Copertina del libro
Copertina del libro "America perduta" di Bill Bryson

America Perduta: on the road negli Stati Uniti con Bill Bryson

 

Sarà che dopo aver letto In un Paese bruciato dal sole. L’Australia mi sono innamorata del suo stile di scrittura o sarà che gli USA sono una delle mie mete del cuore: per quanto mi riguarda America Perduta di Bill Bryson è assolutamente uno dei libri sugli Stati Uniti che bisogna leggere per farsi un’idea su questo immenso e sconfinato Paese.

Lo scrittore americano, come un moderno Jack Kerouac, parte per un on the road che lo vedrà attraversare ben 38 Stati per un totale di quasi 22.500 km.

Un viaggio, il suo, che non nasce dalla semplice voglia di scoprire gli Stati Uniti e goderne i suoi paesaggi, ma dal desiderio di ritrovare qualcosa che ha perso tanti anni fa: la memoria di quei luoghi che attraversava insieme ai suoi genitori quando era bambino. Bryson ripercorre strade già battute, incontra frammenti del proprio passato, ma riesce anche ad emozionarsi e a stupirsi di tutto ciò che gli appare nuovo e inaspettato.

Critico, pungente e a volte fin troppo sarcastico, questo libro sugli Stati Uniti ti accompagnerà in un viaggio che alla fine vorrai fare anche tu.

 

America Perduta: il libro sugli Stati Uniti di Bill Bryson in breve

 

È il 1989 quando Bill Bryson decide di intraprendere un incredibile viaggio nel suo Paese natale. Dopo 20 anni vissuti in Inghilterra e dopo numerosi romanzi di successo, lo scrittore torna negli Stati Uniti, a Des Moines, per iniziare il suo itinerario da est a ovest e ritorno in quello che è uno dei Paesi più sconfinati del mondo.

Parte dalla cittadina dello Iowa, dove è nato e dove vive ancora sua madre, per mettersi al volante di una vecchia Chevrolet che lo accompagnerà per le strade americane in un viaggio di quasi 22.500 km!

La solitudine degli Stati dell’Est, cittadine pressoché sconosciute e invisibili anche sulle mappe stradali, Washington, New York, Savannah, il New England, i parchi nazionali della California e le località universitarie del Sud sono solo alcune delle tappe toccate dal lungo e pazzesco viaggio di Bill Bryson in questo particolarissimo libro sugli Stati Uniti.

Lo scrittore americano parte spinto dal desiderio di ritrovare i luoghi visitati un tempo insieme al padre durante le vacanze in famiglia, ma poi si lascia spingere dalla sua insaziabile curiosità e inizia a farsi prendere la mano. Le mani fisse sul volante e il piede sull’acceleratore, mentre le stesse, monotone stazioni radiofoniche riempiono l’abitacolo, Bill Bryson ti porta con sé negli Stati Uniti in una serie di divertenti e spesso surreali situazioni.

Con le poco più di 300 pagine di America Perduta Bill Bryson fa sognare uno di quei viaggi che tutti vorrebbero intraprendere prima o poi.

America Perduta: perché leggere il libro sugli Stati Uniti di Bill Bryson

 

Se sei un amante dei viaggi, se l’America a stelle e strisce è uno dei tuoi più grandi sogni e stai cercando un libro sugli Stati Uniti capace di farti riflettere, emozionare e divertire, America Perduta di Bill Bryson è assolutamente il romanzo che fa per te.

Lo scrittore statunitense riesce, ancora una volta, a coinvolgere il lettore nelle sue a volte fin troppo ciniche considerazioni, lo spiazza con un sarcasmo spesso eccessivamente british e lo rende complice delle sue ragazzate, come quella volta, a Santa Fe, che ubriaco cadde rovinosamente dalle scale di un bar.

In poco più di 300 pagine Bill Bryson, tornato un po’ straniero nella propria terra dopo diversi anni passati in Inghilterra, ti accompagna alla (ri)scoperta di un Paese enorme. Lo fa raccontandoti la sua personale storia, quella delle estenuanti vacanza trascorse con un padre spesso indeciso e troppo ossessionato dal passato degli Stati Uniti e attraverso i personaggi che incontra lungo la strada. Le persone incrociate da Bryson hanno tutte qualcosa da raccontare: sia quelle che sfiora in un ufficio turistico o in un bar, sia quelle con cui si ferma a parlare vicino a una pompa di benzina. Tutti i personaggi diventano i protagonisti di un libro sugli Stati Uniti che si muove semplicemente tra stereotipi e verità.

Di certo America Perduta è il libro giusto da leggere prima di organizzare un viaggio negli Stati Uniti.

 

On the road negli Stati Uniti

 

Bill Bryson inizia il suo viaggio a bordo di una vecchia e sgangherata Chevrolet proprio dalla sua città natale, Des Moines, la capitale dell’Iowa. Abbandonato questo Stato, che lui stesso definisce “un mortorio”, guida verso est, attraversa il Tennessee, l’Alabama e la Georgia. Arriva poi a New York, attraversa il New England e il Maine, poi torna a Des Moines, ma solo per ripartire in direzione ovest, verso la California e i suoi sconfinati parchi, passando dalla luccicante Las Vegas e dall’emozionate bellezza del Grand Canyon in Arizona.

L’asfalto corre sotto la macchina, mentre ai bordi della strada Bryson cerca quei cartelloni pubblicitari dal fascino inverosimile che accompagnavano le giornate in auto durante le vacanze con la sua famiglia.

In questo romanzo lo scrittore statunitense ti accompagnerà alla scoperta, soprattutto, di un’America rurale, poco conosciuta e lontana dalla strabiliante enormità delle famose metropoli.

Motel, stazioni di servizio e fast food sono i luoghi che appaiono più spesso tra le pagine di America Perduta, posti che nessuno conosce, ma che tutti abbiamo in mente perché fanno parte di un immaginario comune.

Bill Bryson con questo libro sugli Stati Uniti regala ancora una volta uno spaccato di un Paese, scrivendo un romanzo che potrebbe benissimo essere una guida.

Oltre alle solite e classiche attrazioni, durante un viaggio on the road negli USA potresti provare a segnarti uno dei luoghi di America Perduta per sorseggiare una birra nell’unico pub della città e ascoltare i racconti dei suoi fedeli avventori. A quel punto, forse, potresti dire di aver assaggiato l’America, quella vera, quella che si perde nei meandri della sua vastità, quella che vedono in pochi e che non assomiglia nient’affatto alla clamorosa New York.

Gli Stati Uniti di Bryson sono più ordinari, ma non per questo meno sorprendenti!

“Così, sul tardi, senza capire bene come ci fossi arrivato, mi trovai in uno di quei posi isolati che spuntano lungo i raccordi stradali – isole di motel immerse in un bagliore bluette, stazioni di servizio, centri commerciali e fast food. Un insieme così illuminato che doveva essere visibile dal cosmo.”

Articolo scritto da: Selene Scinicariello