Copertina del libro
Copertina del libro "La mia Londra" di Simonetta Agnello Hornby

VIAGGIARE CON UN LIBRO: LONDRA VISTA DA SIMONETTA AGNELLO HORNBY

Non è facile capire l’essenza di una città con un libro: Londra raccontata da Simonetta Agnello Hornby però riesce proprio nel suo intento.

L’autrice, che ha vissuto gran parte della sua vita nella capitale inglese lavorando come avvocato, trasforma la biografia del suo periodo londinese in una sorta di guida alternativa alla città.

Una giovane palermitana ancora adolescente esce da quell’unico mondo che ha sempre conosciuto per confrontarsi con una realtà totalmente differente che le cambierà la vita per sempre.

Simonetta Agnello arriverà per la prima vola a Londra nel 1963, nella swinging London dei Beatles, delle ragazze in minigonna, del sesso libero, delle prestigiose università.

Il primo impatto con Londra è un contatto non voluto. Simonetta, affascinata dalla lingua francese, finito il liceo viene “costretta” dalla madre a frequentare un corso di inglese a Cambridge per qualche mese, prima di iniziare l’università una volta tornata in Italia.

La giovane Simonetta parte timorosa per la sua prima esperienza in solitaria, accompagnata da una visione di Londra non proprio idilliaca figlia dei pregiudizi del padre e dei racconti di una zia che ne rimase sconvolta nei primi del ‘900.

Dopo gli studi ed altre esperienze all’estero, per questa emigrata italiana Londra diverrà casa definitivamente dal 1972. Qui si sposa con il sig. Hornby, ha due figli, si laurea ed inizia una brillante carriera da avvocato specializzata in diritto dei minori.

Proprio per la lunga e diretta esperienza dell’autrice nella capitale questo si rivela essere uno dei migliori libri ambientati a Londra che potrete leggere.

Guida Londra: la scelta giusta prima di partire

Ad accompagnarci nella scoperta più intima di questa città, all’inizio di ogni capitolo, sono le citazioni di Samuel Johnson: un intellettuale del 1700 che arrivò a Londra a piedi alla ricerca di lavoro, compilò il primo dizionario inglese e finì per diventare il padre dell’illuminismo inglese.

Inizialmente snobbato dall’autrice, Samuel Johnson diverrà inaspettatamente una presenza costante nella sua vita. I suoi libri appaiono quando meno se lo aspetta, una statua dell’intellettuale si para nel suo cammino, amici lo rammentano nelle loro conversazioni.

E così diventa anche per noi un fil rouge che ci conduce da un quartiere all’altro, da un personaggio all’altro, lungo tutto il racconto.

Simonetta ci racconta Londra proprio come solo una residente emigrata può fare: ben inserita nella comunità da coglierne l’essenza più autentica e le sfumature più nascoste, ma pervasa ancora da quel senso di esotico e di fascino che solo un turista prova in viaggio.

“La mia Londra” di Simonetta Agnello Hornby è una guida alternativa alla città. Un libro che ci accompagna per la città attraverso i ricordi, le suggestioni, i personaggi e le amicizie, i quartieri che l’autrice ha frequentato e vissuto per lavoro, i suoi ristoranti preferiti, i teatri, gli usi e costumi locali, quei musei che sono diventati per lei una seconda casa, le passeggiate meno turistiche.

L’autrice conosce profondamente la capitale inglese, è stata testimone dei suoi grandi cambiamenti attraverso gli anni e della sua ospitalità nei confronti degli stranieri che da secoli cercano a Londra una nuova possibilità. Spesso riuscendoci brillantemente.

In questo libro Simonetta affronta anche temi sociali raccontandoci la vita e le sfide della comunità italiana, la criminalità e il degrado di alcune zone e i pregiudizi nei confronti di una donna sposata con figli che nei primi anni ’70 vuole farsi una carriera nella City.

Siamo abituati a pensare a Londra come una città moderna e io stessa sono rimasta colpita quando Simonetta ci racconta i suoi primi colloqui negli anni ’70 nei quali i suoi potenziali titolari le domandano cosa ne pensasse suo marito della sua intenzione di lavorare.

Fra tutti i libri ambientati a Londra che potevo scegliere questa si è rivelata la scelta più azzeccata per prepararmi al mio quarto viaggio in questa città.

Attraverso questo libro Londra si è dischiusa davanti a me in un modo del tutto inedito. Ho avuto la possibilità di ampliare i miei orizzonti su una città che conosco già abbastanza bene, di scoprire curiosità, luoghi meno turistici, storie di personaggi e nuovi aneddoti.

Per farvi un esempio, durante il mio successivo viaggio nella capitale inglese sono andata alla scoperta del quartiere di Brixton che proprio Simonetta ha trattato in maniera abbastanza ampia nel suo libro su Londra.

Brixton è infatti stata la sede per molti anni del suo ufficio legale che si occupava in particolare di aiutare minori, donne e famiglie povere in gravi difficoltà.

Non avevo mai preso in considerazione di visitare questo quartiere di Londra, ma Simonetta Agnello Hornby attraverso le sue parole me lo ha fatto vivere ancora prima di partire e mi ha instillato una grande curiosità verso questa zona così ribelle, colorata e multiculturale di Londra.

La Brixton degli scontri sociali che Simonetta ha vissuto è stata cantata dai The Clash che qui erano di casa, è il quartiere natale di David Bowie ed è popolata da una grande comunità afro-caraibica.

Brixton è stata una vera rivelazione della quale posso ringraziare solo l’autrice e questo libro.

Attraverso le suggestioni di questa guida Londra potrà essere visitata in modo alternativo, studiando itinerari fuori dalle rotte più turistiche e scegliendo con cura le tappe secondo i vostri gusti e interessi: le chiese di Wren, i giardini meno conosciuti, una passeggiata a Greenwich, un percorso in bicicletta a sud, le librerie storiche, ecc.

Per un paio di settimane mi sono tuffata in questo libro su Londra ed è stato difficile staccarne gli occhi. Mi sono lasciata trasportare incuriosita da tutto ciò che non conoscevo e da ciò che necessitava un approfondimento.

Viaggiare con più consapevolezza è importante ed è quello che si riesce a fare con questo libro: Londra non sarà più la stessa.

Se non ci siete mai riusciti prima con altri libri ambientati a Londra, questo libro vi insegnerà a muovervi con calma, a prestare attenzione ai particolari, ai dettagli e alle persone.

Se volete, vi insegnerà ad essere dei turisti migliori.

C’è proprio una citazione da questa guida su Londra che vi lascio qui sotto e che spiega bene il tipo di turista che tutti ci dovremmo permettere di essere:

Faccio una sosta, seduta su una panchina in un parco, bevendo una bibita in un caffè o appoggiata alla facciata di un edificio, come una mosca su un muro: e da lì osservo, odoro, ascolto.

Articolo scritto da: Sara Ciolini.