Mirador del Río, punto panoramico dell'isola di Lanzarote
Mirador del Río, punto panoramico dell'isola di Lanzarote
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L’emozione del viaggio, quel brivido che corre lungo la schiena la sera prima della partenza, l’avventura attraverso paesaggi surreali che non lasciano spazio a troppe parole: Lanzarote è questo, è il blu dell’oceano che contrasta con le spiagge nere che i vulcani hanno scolpito attorno a maestose creste rosse.
Ho preparato l’Itinerario completo di Lanzarote per vedere in soli 7 giorni l’intera isola delle Canarie e permetterti di visitare questo paradiso selvaggio senza doverti preoccupare di sbagliare luogo, orario o di non riuscire a visitare i luoghi più caratteristici a causa delle lunghe code formate dai turisti.

Itinerario completo di Lanzarote: cosa vedere in 7 Giorni e perché seguire questa guida

Quest’isola è la meno conosciuta dell’arcipelago delle Canarie, una terra che lascia ancora spazio a vere avventure in paesaggi talmente indescrivibili che Stanley Kubrick ha selezionato accuratamente per alcune delle riprese del film ” 2001: Odissea nello Spazio “.
Ho girato quasi tutti i continenti ed utilizzato quasi ogni mezzo per viaggiare ma nessun posto mi ha mai conquistato così tanto da farmi tornare più volte, nessuno ad eccezione di Lanzarote. Ho deciso di visitare quest’isola per la prima volta grazie a delle foto viste su Facebook che mi hanno letteralmente fatto pensare ad un grande fotomontaggio realizzato con Photoshop. In particolare, mi ha stupito il lago verde di El Golfo diventato virale perfino su Instagram. Esiste veramente! Te ne parlo approfonditamente più avanti.

Ricordati queste parole perchè quando scenderai dall’aereo penserai: non è possibile che tutto questo sia reale.

Durante il mio primo viaggio Lanzarote, ho sperimentato il brivido di camminare sulla cima di un vulcano e di perdermi nei paesaggi lunari del Parco nazionale Timanfaya, un’ esperienza e che mi rimarrà nel cuore per tutta la vita.
Voglio portarti a vedere con i tuoi occhi le meraviglie meno conosciute e che solitamente non vengono descritte nelle guide turistiche poichè ancora poco conosciute. Nella guida di Lanzarote che stai per leggere, trovi l’intero itinerario che ho perfezionato in anni di viaggi su quest’isola, fortunatamente ancora poco conosciuta al turismo di massa.
Nella guida troverai dove alloggiare per sfruttare al meglio dal tuo viaggio, quali sono le spiagge più belle di Lanzarote ed una lista di cose da vedere organizzata in modo da farti arrivare sempre per primo – e fare le foto migliori – sia alle attrazioni naturali sia alle realizzazioni artistiche.

Ti porto nell’isola dove paradiso ed inferno si incontrano e si amano così intensamente da togliere il fiato. Non crederai ai tuoi occhi quando scoprirai cosa puoi vedere a Lanzarote in soli 7 giorni.

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Indice della guida: come ho strutturato l’itinerario di Lanzarote

Riesci a immaginare quanto sia sciocco non poter visitare tutta l’isola perché le code all’entrata delle attrazioni ti hanno fatto perdere troppo tempo?.

Io questo problema me lo sono posto e documentandomi a dovere, ho inserito al primo posto le attività dove si rischia di trovare più “ingorgo”. Meno code significa anche foto più belle e libere dai turisti.
Nell’organizzazione delle giornate non troverai un semplice elenco puntato di cosa vedere, non troverai due cose da vedere semplicemente perché sono geograficamente vicine ma al contrario, troverai un itinerario progettato appositamente per vedere Lanzarote al meglio evitando di sprecare tempo agli ingressi dei musei e dei parchi.

  • Prima di partire per Lanzarote
    Cosa devi portare, cosa devi sapere ed accessori suggeriti per il viaggio.
  • Noleggio auto (Guida anti panico per principianti)
    Come funziona il noleggio auto all’aeroporto?
  • Dove dormire a Lanzarote
    Nord o Sud: Dove dormire a Lanzarote? Quali sono le differenze tra le città e quale zona è più adatta a me?
  • Giorno 1 – Puerto del Carmen
    Cosa fare appena atterrati? Dove mangiare?
  • Giorno 2 – Un pianeta completamente diverso
    Parco Nazionale Timanfaya ; il cammello ; Charco de los Clicos ; lago verde ; playa el Golfo ; Playa Montaña Bermeja ; Los Hervideros ; Salina de Janubio ; bahía rocosa
  • Giorno 3 – Sotto e sopra l’isola di Lanzarote
    Jameos del Agua ; La Cuevas de los Verdes ; Piscina naturale di punta mujeres ; Mirador del Rio ; Piantagione di Aloe e Las Pardelas ; Playa Caleton Blanco
  • Giorno 4 – Il giardino del cactus e l’arte che punge il cuore
    Jardin de Cactus ; Monumento al Campesino ; Playa de Famara
  • Giorno 5 – Conquistare i vulcani
    Caldereta e Caldera Blanca ; Playa Flamingo (Playa Blanca) ; Puerto Calero
  • Giorno 6 – Quando arte e natura si fondono
    Fondazione Cesar Manrique (Casa del vulcano) ; Playa dorada ; Canary Cetacean Museum
  • Giorno 7 – La spiaggia che sembra non finire mai (tra le migliori spiagge di Lanzarote)
    Playa Papagayos ; Playa Mujeres ; Playa del pozo
  • Cosa comprare a Lanzarote
    Souvenir ; Magnete da frigo ; Prodotti tipici

NB: Giorno per giorno ti lascio scritto il costo delle rispettive attrazioni che tuttavia, ti invito a verificare di volta in volta: potrebbero cambiare più velocemente di quanto io riesca a mantenere aggiornata questa guida per visitare Lanzarote in 7 giorni.

Prima di partire per l’isola di Lanzarote: Quali accessori scegliere?

Purtroppo non posso sapere con quante valigie volerai, però posso dirti cosa mi sono portato io sperando di rispondere ad eventuali tue domande, specialmente nell’ambito della tecnologia.
Ho viaggiato con una compagnia lowcost scegliendo l’opzione Priority Plus solo per il ritorno, ho avuto quindi la possibilità di avere con me un bagaglio a mano ed una borsa (che ho usato solo al ritorno e solo per i souvenir… ti spiego tutto nel capitolo dedicato della guida di Lanzarote).

Come “Borsa” ho scelto uno zaino richiudibile su sé stesso perché ha il vantaggio di occupare pochissimo spazio (sta in una tasca dei jeans), di costare poco, essere discretamente resistente ed avere due spazi esterni dedicati alla borraccia. Questa soluzione mi è tornata comodissima sia per girare durante il giorno per portare con me il telo mare da viaggio ad asciugatura rapida, un powerbank resistente all’acqua, il cibo e la felpa, sia per il ritorno in Italia quando ho sfruttato lo zaino richiudibile per trasportare i souvenir senza doverli mettere in valigia. (è lo zaino che vedi in tutte le foto scattate per questa guida a Lanzarote in 7 giorni e che ho portato con me anche in Thailandia).

Ho citato la felpa perché la mattina presto e la sera il vento di quest’isola sa farsi notare, non sottovalutarlo nemmeno in pieno Agosto. Ho fatto l’errore di portare una sola felpa pensando “Tanto farà un caldo bestiale…” ed in parte è vero, ma non a tutte le ore. Ho dovuto affrontare il forte vento di quest’isola  specialmente quando mi sono avventurato sul vulcano o in spazi particolarmente aperti, tieni a mente questo dettaglio per non commettere il mio stesso errore.

Per quanto riguarda la GoPro ho portato con me un mini treppiede, un selfiestick mini, un case subacqueo ed un carica batterie con 3 batterie originali per GoPro. Se non hai una Action cam e stai pensando di acquistarne una, ti consiglio di valutare la nuova Insta360 così da non doverti preoccupare delle inquadrature. Guarda questo video per capire cosa intendo.

Quante microSD ho Portaro? Essendo il mio primo viaggio in solitaria in un posto così dannatamente bello come Lanzarote, volevo registrare tutto. Ma quanto spazio mi sarebbe servito? Bella domanda.
Ho usato una scheda Lexar da 128Gb portandone con me due di riserva (32gb sempre lexar, e 64gb della sandisk perché anche se meno performante è più economica.).
Non avendo necessità di registrare in 4k, ho registrato tutte le clip in HD (per caricare i video su Youtube o sui social non è necessaria una risoluzione maggiore) e sono tornato a casa con 540 file, arrivando ad occupare meno del 40% della memoria totale. Questa non è la regola ma nel caso fosse il tuo primo viaggio (magari in solitaria), può aiutarti a capire quali possono essere le tue necessità.

Le foto le ho fatte prevalentemente con il telefono a cui ho abbinato un telecomando Bluetooth da usare in combinazione al treppiede della GoPro per farmi gli scatti da solo (alcune foto sul vulcano le ho fatte così… ma ti racconto dopo!).
Utilissimo anche il caricatore da viaggio con tutte le tipologie di prese a disposizione e due uscite USB con cui caricavo contemporaneamente Telefono e batterie della GoPro grazie al cavo multi USB.

NOLEGGIO AUTO ( Qualità strade, facilità di spostamento, metodi e consigli ).

Fiat 500 noleggiata a Lanzarote
La Fiat 500 che ho noleggiato durante i miei 7 giorni a Lanzarote

Grandissima premessa: ero molto titubante sul noleggiare l’auto, ti basti pensare che io abito in provincia di Milano e non guido MAI verso il centro città. Non solo in auto, ma anche in moto.
Lanzarote è il paradiso dell’auto. TUTTI e ribadisco TUTTI, guidano in modo molto pacato e con un rigoroso rispetto sia per i limiti di velocità sia per gli altri utenti della strada. Un esempio? Proprio come è tipico fare nei paesi del Nord Europa, gli automobilisti appena vedono un pedone vicino alle strisce pedonali, si fermano. SEMPRE.

Stesso rispetto per le due ruote, le automobili vanno letteralmente nella corsia opposta per evitare di mettere in pericolo i ciclisti.
Le strade sono perfette ed impeccabili, non esistono autostrade (in 30 minuti si va da una parte all’altra dell’isola) ed i limiti, rigorosamente controllati dai radar equiparabili ai nostri autovelox, spaziano dai 60 in città agli 80 nelle strade più isolate, fino ai 100km/h nella piccola circonvallazione.

Guidare a Lanzarote è stata una delle esperienze più appaganti della mia vita, sia per la qualità delle strade (quasi sempre a corsia singola, niente grandi stradoni) sia per i panorami che l’isola regala che consiglio di affrontare con una playlist musicale molto ”Wild“.
Ti parlo della mia esperienza di noleggio, anche qui ti parlo della prima volta in assoluto in cui ho provato a noleggiare un’auto quindi spero di rispondere a tutte le tue domande.

Ho prenotato con largo anticipo ed il costo per il noleggio base dal 28 agosto al 4 settembre con la compagnia Hertz per me è stato di 112 Euro. Questa tariffa mi ha garantito una piccola utilitaria (una Fiat 500 1.2 benzina) senza copertura di eventuali danni arrecati al veicolo.

La cifra che ti lascio è puramente indicativa, non so dirti quanto possono variare i prezzi o le ragioni per cui variano, quello che però ti consiglio di fare è di prenotare online con largo anticipo prima della partenza per abbassare i costi (chiedere un noleggio senza prenotazione costa di più! Ma è possibile fare una cosa del tutto senza senso: se ti sei dimenticato di prenotare puoi sempre farlo online davanti al bancone con l’addetto per ricevere una tariffa migliore di quella che propone l’addetto stesso. Non è però una soluzione che ti consiglio) e scegliere sempre l’opzione con copertura dei danni extra. Costa qualcosina in più ma vale veramente la tua serenità.

QUALI DOCUMENTI SERVONO PER NOLEGGIARE UN’AUTO A LANZAROTE?

Un’altra cosa che ti serve sapere per noleggiare l’auto è che ogni compagnia, consegna l’auto solo se si rispettano alcuni parametri che sono diversi da compagnia a compagnia. Nel mio caso, con Hertz, credo di essermi imbattuto nella compagnia più esigente che rilascia l’auto solo se:

  •  In possesso di una patente di guida valida intestata al noleggiatore.
  •  In possesso di una carta di credito NON prepagata ed intestata al noleggiatore , dove preleva una piccola cauzione.
  •  Carta d’identità o passaporto del noleggiatore.

Ho sottolineato ” del noleggiatore” perché se patente, carta d’identità/passaporto e carta di credito non coincidono con la prenotazione, l’auto non ti viene consegnata. Nemmeno con la patente della moglie.
Parlando con altri viaggiatori, mi è stata consigliata per i prossimi viaggi, la compagnia Paylesscar. Te lo scrivo solo come annotazione, valuta tu magari con un confronto online.

L’aeroporto di Lanzarote è piccolissimo, forse più piccolo di quello di Bergamo e perdersi è davvero impossibile.
L’auto viene consegnata al parcheggio di fronte all’ufficio dei noleggi, piano 1. Troverai i parcheggi numerati con il logo delle varie compagnie e ti basterà cercare il parcheggio con lo stesso numero che ti è stato scritto quando ti hanno dato le chiavi in ufficio.
Per riconsegnarla, scrivi su Google “Aeroporto Lanzarote” e una volta aperta la mappa scegli l’opzione T1 Partenze. Parcheggia in uno qualunque degli spazi con il logo della compagnia che ti ha noleggiato l’auto, riconsegna le chiavi all’addetto nell’ufficio o, se come me ti è stata assegnata la riconsegna prima dell’apertura dell’ufficio, inserisci le chiavi nella apposita casella dell’ufficio noleggio all’interno dell’aeroporto.

L’auto viene consegnata con un tot di benzina (solitamente ha il pieno) e deve essere riconsegnata con la stessa quantità. I benzinai non mancano comunque ed attorno all’aeroporto ce ne sono due.
Consiglio ulteriore: L’auto mi è stata consegnata con un navigatore integrato che però non ho apprezzato particolarmente. Io mi sono portato da casa un porta telefono da attaccare alle prese dell’aria e un cavetto USB per ricaricare il cellulare mentre viene usato da navigatore.

Utilizzare il telefono è più comodo rispetto ad utilizzare il navigatore integrato nell’auto a noleggio. Con Google hai la possibilità di usare i link che ti ho messo a disposizione in questa guida di Lanzarote senza essere costretto ad inserire un indirizzo preciso per raggiungere la tua meta.

DOVE DORMIRE A LANZAROTE (differenze tra Nord e Sud dell’isola, pro e contro).

Inizio con il dirti dove ho prenotato io e perché ho fatto questa scelta.

Foto del San Francisco Park a Lanzarote
Interno del San Francisco Park a Lanzarote

Io ho prenotato in zona PUERTO DEL CARMEN e più precisamente al San Francisco Park che oltre ad essere particolarmente economico è una soluzione a metà tra l’albergo e l’appartamento. Distanza da aeroporto di circa 8 minuti. A 200 metri dalla spiaggia libera.
Questa struttura è composta da tanti mini-monolocali totalmente indipendenti che però condividono la stessa grande area comune (piscina, gratuita per tutti) una reception e la vigilanza privata.
L’unico servizio che viene garantito (oltre al supporto della reception sempre pronta ad aiutare e dare consigli) è la pulizia delle stanze con il cambio lenzuola. Parcheggio comodo nelle vie limitrofe.

Avere un cucinino in casa è la soluzione ideale per chi ha progettato un viaggio con un budget ristretto anche se, in tutta onestà, i prezzi per mangiare sull’isola di Lanzarote sono discretamente onesti: con una decina di euro si riesce a mangiare un primo piatto e ad ordinare una bibita.
Io ho utilizzato la tattica del pranzo al sacco durante le escursioni ed una cena ben più permissiva, quasi a simboleggiare una ricompensa per la grande avventura intrapresa. Con me ho portato un budget di 300 euro che ho speso per la maggior parte in regali e souvenir, benzina (che qui chiamano gasolina, 50 euro circa), accesso alle attrazioni (40 euro circa) ed il resto è stato speso in cibo.

A seconda di che tipo di viaggiatore sei e dove alloggi, la tua esperienza  di 7 giorni a Lanzarote può cambiare totalmente.
La regola generale dice: Gli sportivi al nord, dove le acque sono mosse e le famiglie al sud dove le spiagge sono calme e le città più turistiche. Se invece hai scelto di noleggiare l’auto, il problema non si pone e puoi passare ogni giorno in una località diversa.

DIFFERENZE TRA NORD E SUD DI LANZAROTE

Le grandi differenze tra i luoghi in cui puoi prendere un hotel o una casa a Lanzarote:

  • Puerto del Carmen (Dove ho soggiornato io): Punto strategico per chi vuole principalmente esplorare l’isola senza trovarsi in un posto sperduto, anzi, è forse la zona più conosciuta e servita. Spiaggia tranquilla, tantissimi negozi e minimarket per tutta la costa, tantissimi i chioschi che propongono noleggi di bici (in tutte le loro sfumature: da corsa, MTB, elettriche etc..), numerosissimi anche i punti per prenotare attività e gite sia nell’entroterra sia in acqua. Ideale per viaggiare in solitaria a Lanzarote.
  • La santa: Particolarmente apprezzata dai praticanti di surf per la vicinanza con Caleta de Famara e Orzola per il traghetto verso La Graciosa, una cittadina che di turistico ha ancora ben poco.
  • Playa Blanca: La meta turistica più “nuova” ma concettualmente molto vicina a Puerto del Carmen, il pro è sicuramente la vicinanza con tutta l’area di Papagayo. Un posto per trascorrere 7 giorni a Lanzarote con la propria famiglia.
  • Arracife no? No. assolutamente No. Arracife è la capitale, non è altro che una città anche se molto piccola. Te la consiglio giusto per una passeggiata serale. Ricorda: sei alle Canarie! Perché rinchiudersi in una città vanificando l’esperienza selvaggia ed incontaminata dell’isola?

GIORNO 1 – PUERTO DEL CARMEN

La lunga spiaggia di Puerto del Carmen
La lunga spiaggia di Puerto del Carmen

Atterro a metà giornata, così tra ritiro della macchina a noleggio e arrivo in casa, si è già fatto pomeriggio inoltrato.
Sfrutto l’occasione per fare un tuffo sulla costa di Punta de Playa Blanca (Puerto del Carmen) e per familiarizzare con la zona.
Ti consiglio di acquistare da subito una confezione di acqua in bottiglie grandi (da tenere in casa) e una di bottigliette piccole per quando esplori l’isola. Procurati colazione e pranzo al sacco in uno dei minimarket perché domani ti farò svegliare presto ed è difficile che tu riesca a trovare un negozio aperto prima delle 9:00 (ora locale).

La sera è il momento migliore per una passeggiata esplorativa lungo la costa di Puerto del Carmen, dove moltissimi negozietti rimangono aperti fino a tardi e ci si può divertire nello scegliere il posto dove mangiare.

Ti lascio due suggerimenti:

Taberna De Nino specializzato in tapas con possibilità anche Vegan.
In questo locale, capita spesso di trovare camerieri italiani che vengono a Lanzarote per ” Fare la stagione ” e che sono sempre disponibilissimi a spiegare i piatti in lingua italiana.

Tapas preparate da Taberna De Nino
Tapas preparate da Taberna De Nino

La Carmencita del Puerto, posticino piccolo dove ti conviene andare presto (prima delle 21:00) o prenotare, dove il menu cambia spesso ma gira sempre attorno a piatti tipici locali. Da provare assolutamente la loro zuppa di pomodoro (Molto simile al salmorejo) e le bruschette artigianali.

Zuppa-di-pomodoro
Una buonissima zuppa fredda di pomodoro (tipo Salmorejo)

Questi sono solo due piccoli suggerimenti, sentiti libero di curiosare tutti i menù lungo la strada e di scegliere quello che più ti soddisfa.

GIORNO 2 – UN PIANETA COMPLETAMENTE DIVERSO

Ingresso del Parco Nazionale Timanfaya
Guardando l’ingresso del Parco Nazionale Timanfaya si ha la sensazione di essere su Marte.

Parco Nazionale Timanfaya (Parque Nacional de Timanfaya)
Indirizzo: https://goo.gl/maps/1UMgu77be632
Costo: 9.50 Euro
Regola numero uno per quest’oggi: Arrivare al cancello d’ingresso entro le 8:30 ore locali.
Già a quest’ora iniziano ad arrivare le prime auto e a dare vita ad una piccola coda… che noi vogliamo evitare.
La risposta alla domanda ” Cosa vedere assolutamente a Lanzarote?” è sicuramente una: Il parco nazionale di Timanfaya, un parco vulcanico che l’UNESCO ha riconosciuto come riserva naturale. Probabilmente la parola “parco” ti ha portato a pensare ad una vallata verde piena di rigogliosi alberi, beh… niente di più lontano dalla realtà.

Vista dal pullman
Attraversare il Parco Nazionale Timanfaya con il pullman è un’esperienza meravigliosa.

Non riuscirei a spiegarti a parole la meraviglia di questo posto ma ti basta pensare che è talmente surreale e lontano dalla realtà che negli anni 60, il regista Kubrik, ha voluto utilizzare il parco per le riprese del famosissimo film 2001: Odissea nello spazio.
Quando alzeranno la sbarra che delimita l’accesso del parco, potrai seguire la suggestiva strada fino al parcheggio dove ad aspettarti ci saranno il ristorante ”El Diablo” ed un pullman.
Il pullman è compreso nel costo di accesso al parco e percorre per circa 40 minuti un tour ad anello, che ti riporta poi al parcheggio, attraverso le zone più suggestive del parco, accompagnando la visita con musiche trionfali e spiegazioni in inglese, spagnolo e tedesco.
Curiosissima è la leggenda di Hilario, un eremita che pare abbia vissuto in questa meravigliosa terra ed al quale hanno dedicato il nome di una porzione di terra (Islet of Hilario).

Tornato con i piedi a terra, avvicinati al ristorante per vedere le varie dimostrazioni gratuite:
Sulla destra del ristorante vedrai una guida mettere dell’acqua calda nel geyser per dimostrare quanto sia caldo il sottosuolo. La prima volta sono rimasto deluso, la guida ha messo pochissima acqua e il soffio di vapore è stato trascurabile. La seconda volta però, all’interno del buco, viene versata molta più acqua ed io che non mi aspettavo nulla di spettacolare sono sobbalzato per il botto, paragonabile al suono di una cannonata. Incredibile!

Parco Nazionale Timanfaya
Mi sono sentito come Mufasa quando ruggisce dalla roccia dei re nel film “Il re leone”

Appena sotto, oltre alla vista panoramica sulla vallata rossa, puoi assistere alla dimostrazione della seconda guida, che per mostrare le elevate temperature della zona, mette della paglia vicino ad una buca e ti mostra in quanto poco tempo, la paglia, prende fuoco.
Sulla sinistra, invece, trovi il chiosco dei souvenir ed il “forno” dove puoi assistere alla terza dimostrazione, ovvero la cottura di carne o patate grazie ad una griglia posta su un pozzo dal quale fuoriesce calore.
Visto l’orario non mi sono fermato al ristorante a mangiare, ma se non hai fatto colazione è il momento migliore per fare uno spuntino.

Giro sul Cammello a Timanfaya (Camel stall)
Indirizzo: https://goo.gl/maps/vYvBKZjJC8n
Costo: 6 Euro (direttamente da pagare al momento della salita sul cammello). Non serve prenotare.
Recupera l’auto e punta il navigatore in direzione ”camel stall“, se non hai un navigatore a portata di mano ti basterà recarti nuovamente all’entrata del parco e svoltare a destra, dopo un paio di chilometri lo troverai sulla tua destra. Non puoi sbagliare.

Cammello
Passeggiata sul cammello.

Il giro sul cammello dura circa una ventina di minuti, non è una esperienza indimenticabile (stando a quanto mi è stato raccontato) e personalmente ti invito a boicottare questo genere di attività con gli animali. Non aprirò un dibattito morale su questo, tranquillo.
Sceso dal cammello puoi dirigerti a piedi al museo gratuito, dove i cartelli spiegano che in passato questi animali erano fondamentali sull’isola ed utilizzati per vari lavori mentre ad oggi, vengono addestrati unicamente per intrattenere i turisti.

Charco de los Clicos (lago verde e Playa el Golfo)
Indirizzo: https://goo.gl/maps/wAhEcmfJxTM2
Costo: Gratis
Inserendo Charco de los Clicos su Google Maps ho avuto difficoltà a trovare il posto, semplicemente perché Google segnala come punto di arrivo la parte opposta della montagna. Se dovesse succederti, non spaventarti ma segui il cartello per El Golfo, devi semplicemente fare il giro della montagna e troverai un parcheggio non asfaltato. Questa per me è stata l’attrazione più bella di tutta l’isola e non esagero se dico che è il motivo principale per cui ho scelto Lanzarote. Mi sono innamorato di questa zona grazie a molte immagini pubblicate sui social network da alcuni viaggiatori prima di me.

Charco de los Clicos
Il particolare “lago verde” che mi ha convinto a partire per Lanzarote.

Cerca una via sterrata con corrimano e vai a meravigliarti tu stesso.
Il lago è verde grazie alla fusione del colore delle alghe che si sono formate con l’acqua salata dell’oceano. A separare questo lago unico al mondo dalle acque blu dell’oceano, c’è un lembo di sabbia nera coronato a sua volta da una montagna che sfuma dal rosso al giallo-oro.
Prima di andartene, esplora bene l’area sottostante perché anche qui i colori sono indimenticabili.

Playa Montaña Bermeja (spiaggia sconosciuta a molti)
Indirizzo: https://goo.gl/maps/7NLQoiyBC1Q2
Costo: Gratis
Questa è una di quelle spiagge di Lanzarote che solitamente non viene inserita in nessuna guida, è un passaggio obbligato dall’attrazione precedente (Charco de los Clicos) a quella che visiterai successivamente (Los Hervideros). Anche qui troverai un piccolo laghetto, ma questa volta potrai avvicinarti senza avere una – necessaria ma fastidiosa – recinzione a limitarti. Una zona meravigliosa, con sabbia nera che contrasta con il rosso della montagna sullo sfondo e con il blu intenso dell’acqua oceanica.

Playa Montaña Bermeja
Playa Montaña Bermeja in tutta la sua eleganza.

Parcheggia sulla sinistra della strada e procedi a piedi. Se hai portato il pranzo al sacco probabilmente è l’occasione migliore per fermarsi ad ammirare il paesaggio. Questa spiaggia solitamente non è inserita in nessuna guida ed a differenza di tutte le altre meraviglie da vedere a Lanzarote, non è minimamente segnalata. Ti accorgi di esserci arrivato quando sulla sinistra trovi uno spiazzo per parcheggiare… io stesso l’ho scoperta così, per caso.

Los Hervideros
Indirizzo: https://goo.gl/maps/tvADzY3JKPB2
Costo: Gratis
Parcheggia sul piazzale sterrato (non aver paura, io ci sono passato con una Fiat 500 a noleggio, la strada è facilmente percorribile).
Divertiti a percorrere a piedi questo tratto di costa, se fai attenzione puoi notare una sorta di percorso che si snoda in più cunicoli panoramici che si affacciano all’interno della grotta.

Los Hervideros
La furia dell’oceano che impatta su queste coste frastagliate regala uno spettacolo unico.

Los Hervideros è una scogliera particolarmente suggestiva dove le onde dell’oceano impattano a tutta forza, regalando ai turisti una esperienza unica nel suo genere. La mia solita fortuna mi ha portato a visitare questa scogliera nell’unica giornata di calma piatta e quindi non ho potuto godermi la scena, ma i locali mi hanno spiegato che la forza con cui le acque si infrangono con la costa è tale da creare una sorta di vapore da cui, poi, la scogliera prende il nome (“hervir” è traducibile dallo spagnolo come “bollire”).

Salina de Janubio
Indirizzo: https://goo.gl/maps/bYKxWmWwpwL2
Costo: Gratis
Come avrai intuito, questa è la zona di produzione del sale. Puoi fermarti a fare qualche foto o acquistare il sale locale. Non avevo mai visto da vicino la raccolta di sale e ho apprezzato il momento, ma probabilmente se avessi già visto una qualunque altra salina nella mia vita, il tutto mi avrebbe lasciato indifferente.
Dato che sei nei paraggi, se non sei troppo stanco, ti consiglio di fare tappa almeno ad una delle due spiagge vicine prima di tornare a casa. Ricordati che alle Isole Canarie si mangia tardi, indicativamente dalle 21:00.

Bahía Rocosa (dovrai tornare indietro con l’auto)
Piccola caletta di sabbia “classica”, circondata da crostoni neri. Solitamente vuota e poco conosciuta.
Indirizzo: https://goo.gl/maps/263KAAmr5dt
Playa del Janubio (Il link della posizione è riferito al parcheggio)
Indirizzo: https://goo.gl/maps/HqTyarYAnrp

GIORNO 3 – SOTTO E SOPRA LE CANARIE

Jameos del Agua
Indirizzo: https://goo.gl/maps/HhKPKAHsQS42
Costo: 9 Euro
Ho cercato a lungo il significato di Jameos o Jameo ma non ho trovato una versione “ufficiale” della traduzione, da quanto ho potuto dedurre sta ad indicare quando il soffitto di una grotta crolla e permette alla luce di illuminarla.
Quello che stai per vedere è a tutti gli effetti l’accesso tramite una scala, ad una grotta sul cui fondo è presente una cristallina pozza d’acqua che con i riflessi della luce si compone di bellissimi colori. Poco dopo la piscina troverai un bar, sempre rigorosamente incastonato nella roccia, un teatro e una piscina artificiale.

Jameos del Agua
Vista panoramica Jameos del Agua

Ad un primo impatto sono rimasto perplesso, la piscina naturale (o pozzo se preferisci) è spettacolare e non riuscivo a comprendere perché abbinare subito dopo una costruzione artificiale dello stesso tipo. Insomma… un’altra piscina?.
Quello che va realmente apprezzato è il contrasto (o la fusione) tra l’opera umana e quella della natura che coesistono in una particolare armonia. Il Jameos è anche l’habitat naturale di una specie unica al mondo di gamberi albini e ciechi, che sfortunatamente io non sono riuscito ad avvistare.

La Cuevas de los Verdes
Indirizzo: https://goo.gl/maps/6sZVRkmmzo52
Costo: 9 Euro
Probabilmente avrai già visto qualche foto di questa attrazione ed hanno tutte una caratteristica: ci sono tante persone. A questo punto penserai che mi sono confuso e che avrei dovuto mettere questa attrazione per prima e non al secondo posto nella giornata. Hai quasi ragione.

Ci sono due cose da considerare:
– Per accedere a Cuevas de los Verdes devi aspettare che si formi un gruppo, che poi viene assegnato ad una guida. Se arrivi troppo presto ed il gruppo è troppo piccolo, ti fanno aspettare.
– Essendo l’accesso riservato ai gruppi, è facile trovare un momento “vuoto” dove fare delle foto senza nessuno davanti che rovina l’esperienza.

La Cuevas de los Verdes
Ingresso della Cuevas de los Verdes

Quello che stai per visitare non è altro che un lungo tunnel sotterraneo pieno di sorprese.
Una te la anticipo, troverai una sala per concerti di musica classica, proprio nelle profondità del tunnel.
La seconda sorpresa invece consist…. ah no! Ci hanno chiesto di non dirlo! Riuscirai a capire ” il segreto” prima che lo dica la guida?
La suggestiva grotta si sviluppa per circa 7 chilometri ma non temere, solo due sono effettivamente visitabili durante il tour guidato della durata di circa 40 minuti.
Nulla di estremo, ma è un tour lento che probabilmente non è adatto ai claustrofobici dato che in alcuni punti, sarai costretto a piegarti per poter seguire il percorso senza sbattere la testa.
Qui la mia GoPro si è rivelata essere praticamente inutile perché la luce non è abbastanza (potrebbe tornarti utile un faretto per action cam come questo da usare anche nelle immersioni o snorkeling), discorso diverso per le foto che invece con il flash si riescono tranquillamente a fare.

Piscina naturale di punta mujeres
Indirizzo: https://goo.gl/maps/g6nDR2vaSM72
Costo: Gratis
Ho posizionato questa attrazione al terzo posto di questa giornata ma, in tutta onestà, devo svelarti che io l’ho vista per prima. Questo perché ho l’abitudine di svegliarmi presto e sono arrivato quando ancora La cuevas e jameos erano chiusi.

Piscina naturale di punta mujeres
Piscina naturale di punta mujeres (Immagina estratta da un video realizzato con GoPro)

Qui ti troverai davanti ad una conca, protetta dagli scogli, che regala l’emozione di fare il bagno in una piscina naturale. Personalmente non sono entrato in acqua, ma l’ho trovata un’ottima occasione per fare delle belle foto! Se invece capiti in una giornata molto calda, puoi usare questa meta come scusa per rinfrescarti prima di andare ad ammirare il Mirador del Rio. Tieni presente che a fine giornata ti proporrò una visita ad una spiaggia ben più apprezzabile di questa.

Mirador del Rio
Indirizzo: https://goo.gl/maps/fyg2QQSVeSs
Costo: 4,50 Euro/Gratis.
Ti chiarisco subito il dubbio: Non è necessario pagare. Io l’ho fatto ma, tornassi indietro, non lo rifarei.
Dalle foto viste su internet mi aspettavo un gigantesco promontorio con una vista mozzafiato, di fatto mi sono trovato davanti ad un punto di ristoro. Non fraintendermi, è stilisticamente molto bello ed appagante… ma è un ristorante, ed il prezzo chiesto all’ingresso serve solo per accedere ad una terrazza con dei binocoli… a pagamento!

Mirador del Rio
Gli incredibili colori del cielo e della terra che si possono ammirare dal Mirador del Rio

Parcheggiando al Mirador del Rio, noterai sulla sinistra una strada che ricorda idealmente la Muraglia cinese vista dall’alto, seguila a piedi, avrai la stessa identica vista (se non migliore) e potrai fare le stesse foto senza spendere 1 euro.
Qui ho fatto delle bellissime foto, usando il treppiede ed il telecomando Bluetooth.
l’isola che vedrai da questo punto panoramico è ”La Graciosa“ (la puoi ammirare dalla foto ad inizio articolo), un’isola molto selvaggia e fortunatamente poco turistica, raggiungibile comodamente da Orzola.
Io ho scelto di non andarci, anche se dicono che sia molto bella, non ho voluto rinunciare a qualcosa su Lanzarote per vedere poco e male un’altra isola. Io avevo solo 7 giorni a disposizione per visitare Lanzarote ma se sei più fortunato di me, non lasciarti scappare l’occasione di visitare La Graciosa.

Piantagione di Aloe (LanzAloe) e Las Pardelas
Indirizzo: https://goo.gl/maps/hEqdtaEhWY62
Costo: Gratis
L’Aloe è una pianta apprezzatissima da tutte le civiltà della storia per le sue innumerevoli proprietà curative.
La tua fortuna è che alle isole Canarie se ne fa un grandissimo uso! Non ti sarà difficile imbatterti in uno dei tanti musei dell’Aloe dove ti verrà spiegata la storia di questa pianta (anche in italiano, se lo chiedi) e successivamente, verrai guidato verso il negozio.

Piantagione di Aloe
Piantagione di Aloe

LanzAloe invece è una realtà ben diversa, oltre ad avere un ingresso totalmente gratuito, ti offre la possibilità di gironzolare nell’immensa piantagione dove si coltiva l’aloe. L’ho trovato stranamente gratificante.
Qui ho degustato il liquore all’Aloe ed assaggiato la pianta sia nella sua forma naturale sia come ingrediente di una torta. Purtroppo non avevano il formato da viaggio per il liquore, peccato, davvero superbo.
Mentre ti dirigi alla prossima meta, puoi fare tappa a Las Pardelas, una piccola osai molto spartana dove i bambini (ma anche gli adulti) possono rilassarsi dando da mangiare agli animali del luogo che ricambieranno facendosi fare molte… molte coccole. Te lo suggerisco solo se viaggi con dei bambini, in caso contrario puoi tranquillamente passare oltre.
Indirizzo: https://goo.gl/maps/H6cBgm5cSnx
Costo: 4.50 Euro

Playa Caleton Blanco
Indirizzo: https://goo.gl/maps/W8P3vWhewbs
Costo: Gratis
la playa caleton blanco è un vero e proprio gioiello, protetto dal mare impetuoso del nord da una barriera di roccia nera che crea un contrasto armonioso con la sabbia pallida della costa.
L’acqua è calma e cristallina, sicura anche per i bambini.

Playa Caleton Blanco
Playa Caleton Blanco si trasforma al variare del livello della marea

Playa Caleton Blanco è indubbiamente una delle più belle spiagge del nord di Lanzarote e oltre ad essere una spiaggia atipica perché “protetta” dalle rocce che la fanno sembrare una piscina naturale, subisce in modo magico l’effetto delle maree.
Ti basterà passare qualche ora sotto al sole per notare che la spiaggia si trasforma lasciando scoperte zone che prima erano coperte dall’acqua. Magico.

GIORNO 4- L’ARTE CHE PUNGE IL CUORE

Jardin de Cactus (Giardino dei cactus a Lanzarote)
Indirizzo: https://goo.gl/maps/dR8F5gJBJon
Costo: 6 Euro
Vorrei dirti che questo posto mi ha catturato, che è poetico o frasi belle di questo genere ma… no. Il giardino dei Cactus è proprio questo, uno spazio con delle piante grasse.
Quello che mi ha colpito è stato il bar, che serve pietanze e bevande strane a base di cactus come, ad esempio, l’hamburger di cactus (Vegano) e il liquore di cactus.
Te lo stai chiedendo? La risposta è sì! Ho fatto colazione con l’hamburger di cactus. Quando mi ricapiterà più?

Jardin de Cactus
Vista panoramica su Jardin de Cactus

Se sei un appassionato di piante grasse invece o di “garden design” il parco può solo piacerti (Io a prescindere non amo le piante grasse, quindi sono partito molto prevenuto) ed aggiungo che il parco è composto da 7200 piante di oltre 1100 diverse specie, provenienti dai luoghi più disparati del pianeta terra come: Perù, Messico, Cile, Stati Uniti, Kenya, Tanzania, Madagascar Marocco e, naturalmente, Isole Canarie.
Per avere maggiori informazioni sulle piante esiste un’app: ”CACT Lanzarote” scaricabile gratuitamente.

Monumento al Campesino
Indirizzo: https://goo.gl/maps/eZwEqG27RC22
Costo: Gratis
Se non conosci Cèsar Manrique è il momento di fare una piccola introduzione, altrimenti questo monumento potrebbe lasciarti totalmente indifferente.
Non voglio farti una lezione di storia ma, considerando che gran parte di quello che hai visto e che vedrai qui a Lanzarote, è per lo più di questo artista è bene informarsi.

Monumento al Campesino
La scala al centro del Monumento al Campesino porta ad un ristorante sotterraneo

Cèsar Manrique è nato nella capitale dell’isola, Arrecife, con la quale ha sempre avuto un forte legame tanto da aver contribuito alla realizzazione di numerose opere che però, hanno come ambizione massima di non deturpare il patrimonio naturale.
L’artista infatti era preoccupato dagli errori che sono stati commessi sul territorio delle altre isole ed ha cercato per quanto possibile di integrare l’opera dell’uomo con la natura. Questo è il succo del discorso, se hai piacere documentati a riguardo.

Perché ho voluto parlartene? Perché così puoi comprendere le sue opere, tra cui ad esempio, il monumento al Campesino.
Questo monumento è un tributo alla cultura locale, una ricostruzione di un villaggio “tipo” di Lanzarote a cui è collegato, grazie ad una bellissima scala scavata nella roccia e posta al centro della piazza, un ristorante sotterraneo.
Ecco che, come ti ho raccontato prima, puoi notare ancora una volta l’abbraccio tipico tra uomo e natura, dell’artista.
L’intero monumento è particolarmente fotogenico.

Playa de Famara (Caleta de Famara, per la città)
Indirizzo https://goo.gl/maps/vJSoEB7fRMG2
Costo: Gratis
Famara è il luogo ideale per imparare a praticare sport acquatici in 7 giorni a Lanzarote.
Quando ho letto su internet di una spiaggia dedicata al surf, ho pensato che mi sarei trovato una spiaggia impraticabile e che probabilmente avrei potuto saltarla. Fortunatamente non l’ho fatto!
La caratteristica delle acque del nord di Lanzarote è appunto quella di essere mosse, ma nulla di esagerato, tanto che, proprio su questa spiaggia, si riuniscono le numerosissime scuole di Surf e Kite surf della vicina Caleta de Famara.
Per rendere l’idea, in queste acque imparano anche i bambini ad andare sulla tavola da surf.

Playa de Famara
Playa de Famara è una spiaggia perfetta per imparare a surfare

Se invece l’acqua non è il tuo elemento naturale, sappi che la spiaggia è davvero stupenda. In particolare mi è piaciuto il gioco di riflessi che la formazione montuosa, rossa alle spalle della spiaggia, crea tra la sabbia e il bagnasciuga. Un’esperienza indescrivibile. Sembra un quadro!

GIONRO 5 – CONQUISTARE I VULCANI DI LANZAROTE

Caldereta e Caldera Blanca
Indirizzo: https://goo.gl/maps/wgfdw5jyRyJ2 ( città di riferimento)
Costo: Gratis
Questa escursione adatta a tutti, è stata l’esperienza più significativa di tutta la mia permanenza a Lanzarote.
Non capisco perché non venga mai menzionata nelle guide, la possibilità di entrare a piedi, prima dentro e poi sulla cima di un vulcano potendo ammirare paesaggi surreali disegnati dalle colate laviche, è una esperienza indescrivibile.
Come ho appena detto, questo percorso non è praticamente mai menzionato dalle guide, per questo motivo arrivarci ” a naso” è stato abbastanza difficile, tanto che scrivendo “Caldera Blanca” su Google Maps, sono arrivato dalla parte opposta del vulcano! Ma fortunatamente dagli errori si impara.

Caldera Blanca
Sulla cima del Vulcano Caldera Blanca

Grazie a Wikiloc, puoi trovare l’immagine del percorso e scaricarne la traccia direttamente sul tuo telefono, inoltre puoi orientarti con le foto presenti a fondo pagina per trovare il parcheggio e le strade da percorrere a piedi.
Per quanto riguarda il sentiero a piedi, non puoi sbagliarlo, è solo uno e non hai modo di uscire dalla traccia.
Per il parcheggio, sicuramente la traccia GPX/GPS fornita dal sito, ti renderà la vita più facile. Io ad esempio, sbagliando accesso, ho parcheggiato semplicemente al bordo della strada… perché da dove sono passato io, il parcheggio non esiste.

Se non hai mai scaricato una traccia GPX o GPS sul telefono, mi permetto di consigliarti l’applicazione gratuita GPX VIEWER, ormai fedele compagna di tanti trekking (funziona senza internet e una volta impostata non potrai più farne a meno).
Tramite il Link che ti ho fornito sopra, registrati al sito e scarica la traccia in formato GPX.
Collega il telefono al tuo PC, crea una cartella e rinominala in un modo facile da trovare (io ad esempio ho fatto la cartella TREKKING).
Dentro la cartella, trascina il file che hai scaricato (controlla che non sia in formato .rar o .zip, in quel caso devi prima estrarlo).
Scollega il telefono, apri l’applicazione GPX Viewer e dall’iconcina con le tre linee in alto a sinistra, accedi al menù, seleziona “Apri file” e vai a cercare la cartella che hai creato prima. In questo modo verrà creato in automatico il percorso.
Per evitare che la mappa si sposti, sempre dal menù a tre linee, scegli l’opzione “segui GPS”.

Vulcano Caldereta
All’interno del cratere più piccolo chiamato Caldereta

ATTENZIONE: Non troverai punti di ristoro durante questo spettacolare trekking tra i vulcani di Lanzarote, quindi se hai a disposizione uno zaino come quello che ti ho consigliato utilizza entrambi gli scomparti dedicati alle borracce e assicurati di avere abbastanza acqua con te per affrontare almeno 4 ore di cammino.
Io ho affrontato senza troppe difficoltà, l’intero percorso con delle normalissime scarpe da ginnastica ma posso assicurarti che al termine della ” passeggiata ” erano parecchio mal ridotte. Ti suggerisco di utilizzare delle scarpe da trekking o comunque calzature non particolarmente nuove. Probabilmente le nuove scarpe bianche di Armani che hai comprato prima di questo viaggio verso Lanzarote, non sono la calzatura adatta a questo trekking :)!

Ai piedi dei vulcani il caldo è costante, in questa fase ho indossato una canottiera ma una volta salito di quota, il vento si fa sentire. Porta una felpa con te.
Ho affrontato questa esperienza in solitaria e se non fosse stato per il mio treppiede ed il telecomando Bluetooth non avrei avuto molte foto, non sarà improbabile che anche tu ti possa trovare da solo perché, come dicevo qualche riga prima, non è un itinerario molto turistico o conosciuto.

Playa Flamingo (a Playa Blanca)
Indirizzo: https://goo.gl/maps/vzkZWbzUpK72
Costo: Gratis
Quale miglior ricompensa dopo 4 ore di camminata, se non un pomeriggio di totale relax su una spiaggia tranquilla circondata da acque limpide e calme?
Per accedere a questa spiaggia (molto piacevole anche la sera grazie ai suoi ristoranti ed il lungomare romantico) dovrai parcheggiare vicino agli hotel e proseguire a piedi.

Playa Flamingo
La morbida sabbia di Playa Flamingo

Già che sei qui, recati ad una delle estremità della spiaggia (a seconda di dove accedi) e visita il Wehrnangle, un punto panoramico da cui fare delle splendide foto della spiaggia.
La sera, puoi valutare di fare una passeggiata a Puerto Calero, il paese più “vip” di tutta l’isola.

GIORNO 6 – QUANDO ARTE E NATURA SI FONDONO

Fondazione Cesar Manrique (Casa del vulcano)
Indirizzo: https://goo.gl/maps/84UeXemTMi42
Costo: 8 Euro
Normalmente non sono un appassionato di musei, questa attrazione mi è stata caldamente consigliata dalla ragazza alla reception del San Francisco Park (dove ho alloggiato a Puerto del Carmen) che con un paio di parole ha catturato la mia attenzione: Una casa costruita in mezzo a sfere di lava.

Fondazione Cesar Manrique
La casa vulcano è un meraviglioso esercizio di stile dove natura e architettura si fondono

Quello che voglio che tu veda è ancora una volta la fusione tra la natura (il forte nero delle rocce laviche) e l’architettura, così come l’ha intesa questo artista (il bianco laccato tipico dell’isola).
Non sono un critico d’arte e potrei dire delle gran cavolate, ma se dovessi descrivere questo posto ti direi che per me è un breve percorso pieno di inaspettate sorprese.

Playa dorada
Indirizzo: https://goo.gl/maps/hELkQq7bUkN2
Costo: Gratis
Essendo sullo stesso tratto di costa di Playa Flamingo, non aspettarti uno scenario drasticamente diverso da quanto visto ieri.
Ho tuttavia pensato di inserire nella guida tutte le migliori spiagge di Lanzarote.

Playa dorada
Playa dorada è una spiaggia dalle acque cristalline e adatta a tutti

A differenza delle altre spiagge però, qui è possibile noleggiare una moto d’acqua. Nota dolente, per accedere al bagno di uno dei bar e mettermi il costume ho dovuto pagare 20 centesimi.
Puoi abbinare a questa spiaggia, una visita alla vicina Marina Rubicon, che puoi raggiungere a piedi grazie alla strada sul lungomare (si può parlare di lungomare anche se parliamo dell’oceano?)

Canary Cetacean Museum (Museo dei cetacei delle Canarie)
CHIUSO definitivamente.
Come puoi immaginare, quando si pianifica un viaggio, si cerca di consultare più siti in modo da avere una panoramica completa sulle cose da vedere. Così ho fatto io ed in qualche guida completa a Lanzarote ho letto di questo museo ed ho pensato, perché no?.
Purtroppo, questo museo è chiuso da almeno 4 anni. Te lo scrivo così non fai un viaggio a vuoto come ho fatto io.

Idea per la sera: Alchemistry Molecular cocktail

GIORNO 7 – LA SPIAGGIA CHE SEMBRA NON FINIRE MAI

Camminando verso Playa Papagayos
Camminando verso Playa Papagayos

Playa Papagayos (La spiaggia più famosa di Lanzarote)
Indirizzo per arrivare in auto: https://goo.gl/maps/83Z7ayZj2UJ2
Per arrivare a piedi: https://goo.gl/maps/bdA12vKfiZJ2
A piedi è gratis, in auto costa 3 euro.
Obbiettivo della giornata: Essere qui, entro le 9 ( ora locale ).

Faccio tre premesse:

  1. La condizione delle strade di Playa papagayo non merita il terrorismo psicologico che ho letto nelle recensioni su internet. Le recensioni parlano di strade sterrate dove sicuramente la macchina si rompe ed è meglio non andarci.
    Personalmente ho visto tantissime Fiat 500 parcheggiate che sono tutto, tranne che auto da fuoristrada, tuttavia ti consiglio di seguire questo percorso solo nel caso tu abbia scelto di acquistare la copertura extra sui danni relativi al veicolo, così che, in caso di danni tu non debba rimetterci. La sfortuna ci vede sempre troppo bene, no? Io ho scelto di non arrivarci in auto e sono certo di aver fatto la scelta migliore.
  2. Se decidi come me di procedere a piedi hai la possibilità di attraversare TUTTE le bellissime spiagge di questo tratto. Voglio sottolineare TUTTE perché la famosa Playa Papagayo è sì molto bella, ma non è l’unica e non ha senso fare i caproni ostinandosi a vedere solo quella. Fidati di me.
  3. Arrivati alla playa c’è un chiosco dove è possibile mangiare e acquistare dell’acqua.

Se hai scelto la strada in auto, c’è poco da dire, parcheggia e goditi la spiaggia.
Se hai scelto la strada a piedi le cose si fanno interessantissime.
Si parcheggia in zona Hotel Sandos e si cerca l’accesso sterrato che conduce verso la costa.

Una volta trovato, ti renderai conto che si ramifica in tre strade, quale scegli non fa alcuna differenza perché per tutto il percorso continueranno ad incrociarsi, la differenza è tutta una questione di “Foto”: Più scegli il percorso vicino alla costa, più hai possibilità che fare foto panoramiche o comunque particolari.
il percorso centrale è adatto a chi vuole arrivare direttamente a Playa Papagayo senza perder tempo o alle bici (Valuta anche di fare questo percorso in bici!).

Playa Papagayos
Playa Papagayos è veramente bella come la descrivono

La prima spiaggia (Playa Mujeres) la raggiungi in circa 20 minuti.
La seconda spiaggia (Playa del pozo) dista dalla prima altri 15 minuti.
Con un’ora di camminata complessiva, arrivi alla famosissima Playa Papagayo .
Goditi la tua giornata qui, ma prima di andartene ti suggerisco di proseguire oltre la playa… Perché nessuno lo fa.
Poco più avanti, potrai goderti le bellissime scogliere a piccolo sull’oceano e se sarai così temerario da camminare abbastanza arriverai al luogo segreto: Punta Papagayo, dove è usanza formare un cuore con le rocce vulcaniche nere e scrivere le iniziali del proprio amato, o della propria amata, con le rocce bianche.

Quali sono i migliori souvenir da acquistare a Lanzarote come ricordo?

Durante il mio primo viaggio a Lanzarote durato 7 giorni, ho acquistato un magnete da mettere sul frigo in ricordo di quella esperienza. Alcuni viaggiatori decidono arbitrariamente di non acquistare nulla, sicuri che il viaggio rimarrà vivo in eterno nei loro pensieri. Una verità assoluta non esiste, ogni persona ha il suo modo di tenere vivo il ricordo di un viaggio e quando penso a cosa posso portare via con me, mi viene in mente una bellissima frase di Tiziano Terzani:

“Questo è un altro aspetto rasserenante della natura: la sua immensa bellezza è lì per tutti. Nessuno può pensare di portarsi a casa un’alba o un tramonto”

Quanta verità in questa frase. Avrei voluto portare con me i colori e i grandi spazi di quest’isola ma dopotutto, un vulcano mica ci starebbe nel mio salotto. Se hai seguito la guida per vedere Lanzarote in 7 giorni fino a qui, non ti resta che proseguire per scoprire quali sono i migliori souvenir per mantenere vivo il ricordo di questo viaggio, anche a distanza di anni.

Prima di tutto voglio tranquillizzarti, tutti i negozi hanno praticamente le stesse identiche cose. Puoi trovare gli stessi souvenir allo stesso prezzo sia nei negozietti sia nei musei sia a Timanfaya. L’isola è piccola e il merchandising è prodotto probabilmente da una sola compagnia. Il mio consiglio in questo caso è di acquistare quello che ti interessa appena lo vedi, così da non doverti preoccupare degli acquisti all’ultimo minuto.

Magnete da frigo

Magnete da frigo
Magnete da frigo

Esistono diversi magneti da frigo, questo in particolare l’ho acquistato al Parco nazionale Timanfaya, nel negozio accanto al ristorante panoramico. In questo magnete vengono rappresentati perfettamente i colori dell’isola ed anche “El Diablo”, il logo ideato da César Manrique.

Prodotti Aloe vera

Prodotti con Aloe vera
Prodotti con Aloe vera

Questo è uno dei tanti kit da regalo acquistabili per circa 9 euro, in uno dei molteplici negozi dedicati all’Aloe. Spesso i negozianti regalano una piccola piantina di Aloe che può essere tranquillamente trasportata in aereo (Ho passato i controlli di sicurezza tenendo la pianta in bella vista, prima di imbarcarmi con una compagnia lowcost). Per avere informazioni a riguardo, consulta il terzo giorno della guida per vedere  Lanzarote in 7 giorni. Avrei tanto voluto acquistare il liquore fatto con questa pianta ma purtroppo non ho trovato una dimensione da viaggio. Se ne hai occasione, richiedi un assaggio!

Marmellata di Cactus

Marmellata
Alcuni prodotti tipici di Lanzarote

Tranquillamente trasportabili nel volo di ritorno verso l’Italia, questi vasetti di marmellata di cactus sono davvero buonissimi. Vengono venduti in tutti i negozi delle principali attrazioni, io ho acquistato la confezione da 3 gusti.

Liquore di cactus

Liquore al gusto cactus
Liquore prodotto a partire dal cactus

Una piacevolissima scoperta ed un regalo graditissimo. Questo liquore tendente al dolce è spesso disponibile nella boccetta da viaggio (in foto la versione da 1 litro presente al giardino dei cactus). Analogamente a quanto succede nella nostra Sicilia, a Lanzarote c’è una grande cultura legata al mondo degli alcolici ed in particolare alla produzione di vini.

In conclusione di questa guida: hai capito cosa puoi vedere a Lanzarote in soli 7 giorni?

Quest’isola è completamente diversa da tutte le altre isole che compongono l’arcipelago delle Canarie. A pensarci sembra strano che, con così poche ore di volo, si possa arrivare in un luogo così incredibilmente differente da tutto ciò che siamo abituati a vedere. Lanzarote è un’esperienza godibilissima sia per i viaggiatori più intraprendenti che vogliono sperimentare un primo viaggio solitaria sia per chi ha necessità di viaggiare con la propria famiglia, dipende tutto da come si sceglie di affrontare quest’isola meravigliosamente selvaggia.

Prima di augurarti buon viaggio, ti lascio con una domanda fondamentale: hai già scelto quale libro portare con te? Se la risposta è No, ti invito a consultare le nostre recensioni di libri dedicati ai viaggi!

Guida di Andrea “Thriss” Lamonica.

 

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