Una giovane nomade digitale mentre lavora
I nomadi digitali sono persone che hanno deciso di cambiare vita abbandonando una routine che stava stretta per dedicarsi a un lavoro da remoto che permette di spostarsi in libertà in giro per il mondo.
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Negli ultimi anni si sente spesso parlare di nomadi digitali e di persone che hanno deciso di lasciare un posto fisso per lavorare viaggiando. Chi sono però davvero i nomadi digitali e cosa fanno? Proviamo a fare chiarezza.

 

I nomadi digitali chi sono?

I nomadi digitali sono persone che hanno deciso di cambiare vita abbandonando una routine che stava stretta per dedicarsi a un lavoro da remoto che permette di spostarsi in libertà in giro per il mondo.

Con l’avvento del mondo digitale le canoniche 8 ore lavorative iniziano a non aver più senso per quelle professioni considerate creative o per i mestieri facilmente effettuabili lontani da una sede fissa. Seppur in Italia questa filosofia sembra ancora non essere stata accettata dalla maggior parte dei datori di lavoro, nel resto del mondo si conducono studi per dimostrare l’effettivo aumento di produttività legato al lavoro da remoto.

I nomadi digitali sono quelle persone che hanno “preso la palla al balzo” e hanno deciso di abbracciare questo nuovo stile di vita, utilizzando la tecnologia per guadagnarsi da vivere.

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Si può davvero lavorare viaggiando?

La tecnologia degli ultimi 20 anni ha radicalmente cambiato il mondo del lavoro, rendendo possibili situazioni un tempo assolutamente impensabili.

Oggi basta una connessione internet per essere in contatto con l’azienda per cui si lavora o con i propri clienti. Strumenti come Skype, Dropbox e Trello permettono di essere costantemente in contatto con i propri colleghi o acquirenti, dialogando e condividendo con loro file di ogni peso e dimensione.

Ovunque ci si trovi nel mondo grazie ad un computer connesso alla rete internet è possibile lavorare… anche viaggiando!

 

Lavoro online: come guadagnare da casa o viaggiando

Grazie alla tecnologia il mondo del lavoro sta cambiando e nuove opportunità nascondo quotidianamente per chi desidera cambiare il proprio stile di vita e, magari, intraprendere la vita da nomade digitale. Le possibilità che il mondo del lavoro online offre sono infinite, ma non per questo facilmente raggiungibili. Prima di fare un salto nel vuoto, di lasciare un posto lavorativo stabile e di dedicarsi totalmente alla carriera da freelance è sempre bene crearsi un portfolio da poter mostrare ai futuri cliente. Fare esperienza è fondamentale.

 

Quali sono le professioni dei nomadi digitali

Se hai deciso di lavorare viaggiando devi sapere che esistono diverse possibilità per farlo. Ci sono i lavori offline, magari fortuiti e occasionali, trovati “sulla strada”, che permettono di sfruttare le competenze che ognuno di noi possiede. Pensa, ad esempio, agli istruttori di sub, alle guide turistiche, a chi lavora negli ostelli, agli animatori turistici, ai fotografi e ai baristi.

Ci sono altre professioni, invece, su cui si può costruire una carriera come freelance, che prevedono di svolgere il proprio lavoro online e per cui, spesso, bisogna impegnare ore di studio e aggiornamento. Queste ultime sono le professioni di coloro i quali definiamo nomadi digitali. Di seguito te ne elenco alcune:

 

  • Web Designer: colui che si occupa di creare siti web;
  • Audio & Video Production;
  • UI Designer: colui che si occupa di rendere graficamente intuitiva l’interazione tra utente e software;
  • SEO & SEM Specialist: colui che si occupa di migliorare la visibilità di un sito internet sui motori di ricerca e/o attraverso il marketing;
  • SMM Specialist: colui che si occupa di migliorare la presenza sui social media di un’azienda/brand;
  • Copywriter;
  • Sviluppatore Software e App;
  • Traduttore.

Esistono, poi, altre opportunità per chi è all’inizio e si sta affacciando ora a questo stile di vita. Se stai ancora studiando per perfezionare le tue competenze e non possiedi ancora un portafoglio clienti, esistono possibilità lavorative per aziende più o meno grandi che permettono di lavorare da remoto con un impegno di 4 – 5 ore al giorno. Questo ti consentirà di avere un’entrata e, nel frattempo, dedicarti allo studio e alla ricerca di nuovi clienti. Parlo, ad esempio, di attività come Costumer Care (Assistenza Clienti) o Web Application Testing (Test di usabilità per siti web). Cercando sul web si trovano molte informazioni in merito.

 

Voglio sottolineare che capita spesso, soprattutto all’inizio di un percorso simile, che le entrate non provengano da un solo lavoro, ma da più di uno e che l’attività online si affianchi a opportunità offline trovate sul posto. Un traduttore con una buona conoscenza dell’inglese, ad esempio, potrebbe guadagnare anche insegnando l’inglese o la propria lingua madre nelle scuole del Paese che sta visitando in quel momento. Un copywriter, invece, potrebbe valutare l’idea di gestire un travel blog in cui raccontare le proprie avventure e guadagnare dalle affiliazioni o dai post sponsorizzati.

 

Quali sono i migliori siti per trovare lavoro online

A questo punto, però, ti starai domandando come trovare lavoro online per iniziare la tua avventura come nomade digitale. All’inizio, infatti, sarà difficile avere già un portafoglio clienti e molto probabilmente dovrai procacciarti nuovi impieghi. Nel web si trovano moltissime opportunità: esistono piattaforme dedicate al mondo del lavoro da remoto che aiutano a mettere in contatto freelancer e clienti, ma ci sono anche alcune community interessanti da frequentare per rimanere aggiornato su nuove occasioni.

 

9 siti per trovare lavoro online

Sul web esistono siti specializzati per freelance dove si trovano numerosi annunci per lavori da svolgere online o attraverso i quali vendere i propri prodotti e servizi. Spesso queste piattaforme trattengono una percentuale sul lavoro svolto e non sempre i servizi sono pagati equamente, ma per iniziare vanno sicuramente bene. Il consiglio è quello di creare un profilo interessante in cui mostrare in maniera approfondita e chiara le proprie competenze.

Ecco quali sono alcune delle migliori piattaforme per lavorare online:

  1. UpWork: la piattaforma più famosa sul web dove trovare annunci di lavoro online;
  2. com: anche questo sito mette in comunicazione freelance e clienti, ma funziona meglio sul mercato estero che su quello italiano;
  3. Addlance: piattaforma per freelance per il mercato italiano;
  4. Zooppa: sito dedicato ai creativi che lavorano nel settore del marketing, ai grafici e ai videomaker;
  5. Twago: piattaforma dedicata soprattutto a programmatori, designer e traduttori;
  6. Fiverr: un marketplace dove i freelance possono vendere i propri servizi e le aziende andare in cerca di talenti;
  7. 99design: piattaforma dedicata ai designer;
  8. Melascrivi: sito italiano dedicato ai copywriter i cui compensi, però, non sono molto alti;
  9. TextBroker: altra piattaforma dedicata ai copywriter freelance.

 

3 gruppi Facebook da frequentare per trovare lavoro online

Come accennavo, nella vita di un nomade digitale è fondamentale il rapporto con la community: il confronto, i consigli e le informazioni che ci si scambia con persone che hanno adottato lo stesso stile di vita è indispensabile. Nella maggior parte dei casi queste community si riuniscono in gruppi Facebook ed è facile che al loro interno vengano postati anche interessanti annunci di lavoro.

Di seguito ti consiglio 4 gruppi Facebook da frequentare per trovare lavoro online:

  1. Nomadi Digitali Italiani: è il gruppo della community italiana dei nomadi digitali;
  2. #socialgnock official: gruppo rivolto solo alle donne in cui gli annunci di lavoro trovano spazio ogni lunedì;
  3. Copywriter italiani: come dice il nome il gruppo è dedicato ai copywriter.
  4. Lavoro per nomadi digitali: gruppo dedicato alle offerte di lavoro in remoto.

Un ulteriore consiglio è quello di valutare l’utilizzo professionale di Linkedin: oltre ad avere un profilo curato e sempre aggiornato è importante condividere quotidianamente contenuti interessanti e collegati alla propria professione. Particolarmente utile è l’uso di Pulse, cioè il blog interno alla piattaforma: scrivendo articoli direttamente su Linkedin sarai premiato con una maggiore visibilità. Ricorda inoltre che anche su Linkedin esistono tantissime community da frequentare a seconda dei propri interessi. Infine, durante le tue ricerche di lavoro sulla piattaforma non dimenticarti di selezionare i filtri remote e freelance per trovare offerte che facciano davvero al caso tuo.

 

Quali sono le migliori città dove vivere per lavorare come freelance

A questo punto potresti essere pronto per partire e non mi rimane che consigliarti quali sono, nel mondo, le migliori città dove vivere per lavorare come freelance.

Come ho già evidenziato più volte nel corso di questo articolo l’aspetto fondamentale per la vita di un nomade digitale è la connessione internet, questa deve funzionare perfettamente, deve essere stabile e sicura.

Inoltre, per scegliere le proprie destinazioni ci sono anche altri fattori da considerare: tra i più importanti ci sono di certo il costo della vita e la differenza di fuso orario. Quest’ultimo è assolutamente rilevante: bisogna sempre tener conto della posizione fisica dei propri clienti in modo da poter essere raggiungibili quando necessario. Faccio un esempio: trasferirsi in Sud America vuol dire intrattenere le relazioni con l’Italia in piena notte.

Per quanto riguarda il lato economico voglio darti un veloce spunto per risparmiare sulla location in cui lavorare: i coworking (spazi lavorativi condivisi) permettono spesso di moderare i costi e offrono l’opportunità di conoscere nuove persone e professionisti con cui intrattenere relazioni personali e condividere progetti lavorativi.

Veniamo ora alle migliori città dove vivere per lavorare come freelance. Tra le favorite ci sono Canggu a Bali, Seoul, Bangkok, ma anche Budapest, Praga e Berlino.

Sul sito Nomad List si trova un database di più di 2000 centri in cui un nomade digitale può valutare di trasferirsi. Ogni città viene quotata attraverso una serie di elementi importanti per la vita di un freelance: dalla connessione internet, alla conoscenza della lingua inglese tra la popolazione, dal costo della vita al clima. Per ogni città sono indicati i coworking, alcuni suggerimenti utili e la possibilità di chattare e conoscere altri nomadi che vivono sul posto.

A proposito di dove trasferirsi, credo che un libro davvero interessante da leggere sia Dove andare quando. La guida per pianificare il viaggio perfetto in ogni mese dell’anno: 1 di Ronca. Non è un libro pensato esclusivamente per nomadi digitali e i consigli si basano principalmente sul fattore clima. Se hai deciso di intraprendere questo tipo di vita e di lavorare viaggiando, sono certa che questa guida edita da Lonely Planet saprà regalarti una serie di suggestioni che ti serviranno come ispirazione per i tuoi futuri viaggi.

 

Qualche consiglio di lettura sul mondo dei nomadi digitali

Per concludere questo lungo articolo sul lavorare viaggiando ho deciso di lasciarti alcuni consigli di lettura che potranno servirti come stimolo e, perché no, come guida all’inizio del tuo percorso per diventare nomade digitale.

 

  • Sulla strada giusta di Francesco Grandis. Questo è un libro che si divora tutto d’un fiato, un libro che racconta la storia di ognuno di noi, che parla in modo semplice del senso di insofferenza per un lavoro che sta troppo stretto e della voglia di prendere e mollare tutto che spesso ci attanaglia. Francesco ha avuto il coraggio di prendere una decisione difficile, di “lanciarsi nel vuoto” e di voler iniziare un cammino su quella che per lui era la strada giusta.
  • Le coordinate della felicità di Gianluca Gotto. Questo è il libro scritto dal fondatore di Mangia Vivi Viaggia, un blog molto famoso tra i nomadi digitali italiani che ti consiglio di seguire se hai intenzione di intraprendere anche tu questo percorso. In queste pagine Gianluca racconta la sua esperienza personale, narra la storia di un ragazzo un po’ “ribelle” che ha deciso di intraprendere una vita diversa da quella che la società provava a imporgli. Il libro di Gianluca non racconta solo i suoi viaggi, ma il percorso, spesso difficile, che ha intrapreso per diventare padrone della sua felicità.
  • Vita da Nomadi Digitali: Come cambiare vita, lasciare un posto di lavoro fisso, creare un lavoro online e viaggiare per il mondo a tempo indeterminato di Gianluca Orlandi. Da Como al Mondo: Gianluca nel 2009 ha iniziato la sua avventura e dopo 10 anni può definirsi davvero un nomade digitale. Viaggia tanto, sempre con il bagaglio a mano e la sua fonte principale di reddito proviene dal web. Senza mutui da pagare o macchine da acquistare, l’unico vero pensiero di Gianluca è viaggiare facendo crescere il proprio business.

Se sei interessato ad altri consigli di lettura ti consiglio di leggere l’articolo 20 libri di crescita personale per cambiare vita davvero e diventare nomade digitale.

 

Spero che questo articolo possa esserti d’aiuto se hai deciso o deciderai di iniziare la tua vita nel mondo dei nomadi digitali per inseguire la tua libertà e i tuoi sogni più folli!

 

Articolo di Selene Scinicariello

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