Foto di Jade Hameister al Polo Sud
Jade Hameister al Polo Sud (Foto gentilmente fornita da Paul Hameister​ per Mappalibro) ed il suo post trionfale.

Nell’ Aprile del 2016 a soli 14 anni, Jade Hameister è diventata la più giovane persona nella storia dell’umanità ad aver sciato al Polo Nord, aggiudicandosi il titolo di “Young Adventurer of the Year” dell’ Australian Geographic Society.

Ad Agosto dello stesso anno, la giovane esploratrice Australiana, viene invitata a raccontare la sua impresa durante uno degli eventi più esclusivi ed importanti: TEDx (Edizione di Melbourne).

“Vai a farmi un sandwich” … e lei lo fa veramente.

make me a sandwich” ovvero “vai a farmi un panino“, è stato il commento usato per sminuire una impresa surreale persino per gli atleti più preparati.

Mi piace credere che le persone che hanno commentato il video del TEDx al quale ha parlato la giovane donna di Melbourne, pensino che al Polo Nord ci sia una comoda pista da sci e che il papà di Jade l’abbia accompagnata, a fine giornata, in uno degli hotel a 5 stelle della zona per ripararsi dal freddo.

Anche in questo caso però, non riesco a giustificare un commento tanto inutile quanto sessista.

C’è quindi un dettaglio in questa storia che è sfuggito ai coraggiosi leoni da tastiera: il Polo Nord non è una struttura ricettiva sulle Apli svizzere. Per completare la sua impresa, Jade ha sciato per 11 giorni ad una temperatura di -30° trascinando tutto il suo equipaggiamento, stipato sopra una slitta pesante tanto quanto lei, per 8 ore al giorno.

Jade Hameister però quel sandwich lo ha preparato e su Facebook scrive:

….Questa notte (Non diventa mai buio in questo periodo dell’anno) ho sciato ancora fino al Polo… per scattare questa foto per tutti quegli uomini che hanno commentato con “Fammi un panino” il mio discorso al TEDX. Vi ho fatto un Panino (prosciutto & formaggio), ora sciate per 37 giorni e 600km verso il Polo Sud e mangiatevelo

Dimostrando una superiorità umoristica, mentale e fisica rispetto a chiunque abbia cercato di sminuirla con un semplice commento, senza per altro riuscirci. In una intervista al Sydney Morning Herald, ha commentato di non essersi sentita colpita da quelle risposte ma, al contrario, di essersi sentita motivata nel fare di più e di volerlo dimostrare a tutti.

Jade Hameister e la sua vita tra i record

Il 2017 è un ulteriore anno di conquiste per Jade. Riesce infatti a riscrivere la storia delle esplorazioni attraversando, per 550km, la calotta glaciale della Groenlandia totalmente priva di supporto o di assistenza, diventando la prima donna al mondo a realizzare l’impresa. Le spedizioni della giovane esploratrice da record, sono racchiuse in un documentario curato da National Geographic, intitolato Jade’s Polar Dream” e tra le pagine del suo libro (ad oggi solo in inglese) My Polar Dream.

Posso provare a stupirti nuovamente?

Aveva solo 12 anni quando, ispirata da due grandi esploratrici, ha camminato fino al campo base del monte Everest. Io, alla stessa età, provavo la mia prima tazza di caffè e mi sentivo un adulto tra gli adulti.

I libri di viaggio (Veri) scritti da grandi donne

Dopo aver letto la storia di Jade, hai sicuramente una grande voglia di partire. Prima di andare al negozio sportivo che hai sotto casa e di spendere tutti i tuoi averi in attrezzatura da montagna, lasciati consigliare qualche altra grande avventura…. vedrai che ti verranno in mente molte più idee su dove andare e su quali traguardi raggiungere.

Il primo libro che ti consiglio sui viaggi compiuti da una donna è “Walkaboutitalia: L’Italia a piedi, senza soldi, raccogliendo sogni” di Darinka Montico. Ho sentito per la prima volta la storia di Darnika su Youtube, proprio tra i video di TEDx (Edizione Trento 2014) e non ho potuto far altro che innamorarmi della sua avventura: dalla Sicilia al Piemonte a piedi, senza soldi. Suona ancora più assurdo se ti dico che l’ispirazione di questa avventura nasce da un paio di scarpe con la scritta “go walk“.

Se ti appassiona il freddo nord, il secondo libro che devo consigliarti è “Polar dream. La prima spedizione solitaria di una donna e il suo cane fino al Polo Nord magnetico” di Helen Thayer.
Una storia pazzesca, molto simile a quella raccontata da
Jade Hameister ma anche molto diversa. Helen, infatti è agli antipodi di Jade ed è diventata famosa a 50 anni come la donna più anziana ad aver raggiunto il Polo nord a piedi e senza rifornimenti (ma in compagnia del suo amico a 4 zampe).

Il terzo libro sui viaggi al femminile è una storia che si svolge in Australia, “… E venne chiamata due cuori di Marlo Morgan. “Un vero e proprio viaggio dentro se stessi e in un mondo inimmaginabile, magico, fuori dal tempo” così lo definisce Agnese Sabatini nella recensione che ha scritto per Mappalibro.

Mentre scegli la tua prossima grande impresa, ti lascio le bellissime parole di Jade al TEDx per ricordarti che non esistono donne deboli, ma solo “idee” che le fanno sentire tali.

“e se le giovani donne di tutto il mondo fossero incoraggiate ad essere di più, piuttosto che di meno?”

Articolo scritto da: Andrea “Thriss” Lamonica