Copertina del libro
Copertina del libro "Sono una mente nomade" di Edoardo Massimo Del Mastro

Sono una Mente Nomade, libro di Edoardo Massimo del Mastro, non è un vero e proprio romanzo, è più simile a un diario, a un contenitore di pensieri, di riflessioni e di racconti. Il libro dell’ormai famoso travel blogger italiano è piacevole alla lettura e alla vista. Grazie alle tante annotazioni laterali e a qualche frase di Christopher McCandless incorniciata come se fosse scritta su di un post – it, sembra davvero di avere tra le mani il taccuino dell’autore e di poter scavare tra le sue emozioni. Ci si sente un po’ parte di quel percorso di “rinascita” che ha portato un giovane di Frascati, impegnato tra mille lavori e un amore andato male, a diventare un viaggiatore innamorato di luoghi lontani e un po’ sperduti.

Sono una Mente Nomade è un libro semplice, che scorre veloce, senza troppi fronzoli né troppe pretese. È un volume che si legge velocemente e una volta girata l’ultima pagina, ne sono certa, avrai voglia di prendere e partire per un nuovo viaggio e, se ancora non lo avrai fatto, sentirai il desiderio di leggere Nelle Terre Estreme di Jon Krakauer, il libro dedicato a Christopher McCandless e da cui è stato tratto il famoso film Into The Wild.

“Voglio continuare a essere felice, anche rischiando.
Davanti a due strade, amore e paura, bisogna sempre scegliere l’amore e rischiare di fare ciò che si ama.”

Essere una “Mente Nomade”

Edoardo è un ragazzo come tanti, la cui storia assomiglia a quella di molti. La scuola prima, il sogno di diventare fumettista poi e, infine, la decisione di lavorare in un bar con orari estenuanti, causa, troppo spesso, di una vita che scivola sotto il peso di desideri che non sempre si riescono a realizzare.

Edoardo ha un figlio che ama da impazzire e una compagna da cui deve allontanarsi quando entrambi capiscono che l’amore è scomparso. Una relazione che finisce fa sempre male e in questo caso porta Edoardo verso una depressione di cui si vergogna a parlare con chiunque.

Le cose cambiano quando, il giorno del suo compleanno, decide di partire per la Baviera: in macchina una tenda e una bicicletta. È durante quel viaggio che Edoardo capisce la necessità di andare avanti e di riprendere la propria vita in mano. Pedalando tra la natura meravigliosa della Germania continua a pensare alla sua vita passata e alla storia finita, ma è proprio in quei giorni che nasce in lui la consapevolezza di un cambiamento che ormai è avvenuto.

Quella “Mente Nomade” che era stata dentro di lui da sempre, che lo avevo aiutato in continuazione ad andare avanti, a cambiare lavori e sogni, in quei giorni gli stava suggerendo un ulteriore cambiamento, gli stava sussurrando di cambiare vita!

Così nasce, nel 2014, la pagina Facebook Mente Nomade: un luogo di racconti, sogni e viaggi che appassionerà sempre più persone.

I viaggi di Edoardo continuano: da Bristol, all’Islanda, fino alla gelata Alaska sulle tracce di Chistopher McCandless. Non si ferma Edoardo e nel frattempo, a casa, decide di lasciare il bar per aprire uno studio come tatuatore: quei disegni su carta che una volta erano i sogni di un ragazzo, si trasformano nel lavoro di un uomo che vuole realizzare i propri desideri a tutti i costi.

Edoardo è una “Mente Nomade”, uno spirito libero, un calderone di idee in continua evoluzione. In questi anni di progetti ne ha sviluppati e portati a termine tantissimi: dai viaggi di gruppo, ai video su YouTube, alla voglia di raccontarsi in un libro.

Lo ripete spesso: Edoardo non vuole annoiarsi. Per questo motivo si è armato di coraggio per intraprendere una vita non sempre condivisa da chi gli sta intorno, ma che è l’unica, secondo lui, che vale la pena di essere vissuta.

Il viaggio come possibilità di ritrovare un equilibrio

Come ho già detto, Sono una Mente Nomade, libro di Edoardo Massimo del Mastro, non è un vero e proprio romanzo, ma piuttosto un diario e un insieme di pensieri dell’autore.

Edoardo non racconta la storia di chi ha deciso di “partire e mollare tutto”. Edoardo, fa di più: apre letteralmente il suo cuore e i suoi pensieri al lettore descrivendo i passaggi che lo hanno portato ad uscire dalla depressione in cui era caduto.

Sono una Mente Nomade non è un manuale in cui trovare i segreti per guadagnare viaggiando, né è un romanzo attraverso cui sognare un’altra vita: il libro di Edoardo Massimo del Mastro è più semplicemente il racconto di un’esperienza personale.

L’autore ha ritrovato sé stesso attraverso il viaggio ed è questo che racconta. Spostandosi da un posto all’altro, attraverso avventure più o meno movimentate, ha trovato il modo di riflettere su sé stesso e sulla sua vita.

Come ama ripetere spesso sia nel libro, sia attraverso le interviste, Edoardo non è mai scappato, ma è sempre e solo partito. A volte si pensa che partire per un viaggio da soli, magari a seguito di una delusione o di una perdita, equivalga a scappare dal dolore: non è sempre così. A decidere di mettersi in cammino, molte volte, ci vuole molto più coraggio che a restare fermi.

Il libro Sono una Mente Nomade ha la capacità di far riflettere proprio su questo.

Non tutti vogliono fare del viaggio il proprio stile di vita. Non tutti sentono la necessità di scardinare le proprie certezze. Ciò che è fondamentale, però, è riuscire a percepire quando è il momento di cambiare, quando è necessario lasciarsi andare per uscire “dalla gabbia”.

In una società che ci ha convinti che stare bene vuol dire avere un posto fisso, una macchina nuova, un mutuo per la casa e un figlio, ci si ritrova troppo spesso in bilico tra tranquillità e apatia. In un limbo in cui le nostre decisioni sembrano essere già state prese da altri. Ecco, quando ci si accorge di non aver più il controllo, allora bisogna cambiare.

Il libro di Edoardo lo consiglio a tutte quelle “menti nomadi” che trovano nel viaggio il proprio equilibrio e hanno, magari, bisogno di una piccola spinta in più per scegliere di andare avanti e non fermarsi!

Recensione di: Selene Scinicariello