Copertina del libro
Copertina del libro "Travel Revolution" di Terence Biffi

Ti è mai capitato di guardarti allo specchio e non riconoscerti? Spesso sono i troppi pensieri che affollano la mente, la sensazione di vivere una vita che non ci appartiene. Altre volte, invece, è proprio la consapevolezza di abitare un corpo che abbiamo trascurato troppo a lungo, che non abbiamo rispettato e che ora ci restituisce un’immagine distante da noi stessi.

Terence Biffi, a un certo punto della sua vita, iniziò a osservarsi allo specchio senza vedere sé stesso riflesso. Quella figura che aveva di fronte non era lui. O di certo non ci si riconosceva. Non si riconosceva nell’espressione rassegnata del suo viso, né nei chili di troppo che aveva messo su.

Dopo la fine di una storia di 6 anni, Terence iniziò a riflettere su sé stesso e sulla propria vita: era obeso, era depresso ed era profondamente infelice.

Furono le sue letture a spingerlo verso una nuova direzione? Furono quei libri sul coraggio di cambiare che lo appassionavano da sempre a dargli una nuova spinta? Certo, Terzani e Kapuściński avranno giocato il loro ruolo ispirando Terence e sussurrandogli di lasciarsi alle spalle quella vita infelice, ma se l’autore è stato in grado di cambiare lo deve principalmente alla sua forza di volontà.

Terence ha smesso di ascoltare quelle persone che gli rammentavano cosa avrebbe dovuto fare nella vita. Ha smesso di seguire la strada verso la quale la società spinge tutti coloro che sono stati convinti a credere che seguirla sia l’unico modo per raggiungere la felicità.

Terence ha scelto di essere felice.

Per questo è partito.

“La vita è una benedizione che bisognerebbe vivere al massimo, cercando di succhiarne tutto il midollo, e non una gara o un supplizio in cui si viene semplicemente sospinti dalla corrente.”

Travel Revolution: quando il viaggio diventa vera e propria rivoluzione

La vita di Terence è cambiata nel momento in cui scelse di acquistare un biglietto per il Vietnam. Per la prima volta stava viaggiando da solo e per la prima volta si rese conto che poteva contare davvero solo su sé stesso. Non fu facile e l’inizio non andò proprio secondo i piani.

Nonostante le difficoltà, però, non si diede per vinto e scelse di non abbandonare la sua avventura. Rimase in Vietnam, i giorni passarono e le cose iniziarono ad andare meglio. Trascorreva le giornate camminando, il suo peso continuava a diminuire e piano piano stava ritrovando sé stesso.

Terence tornò da quel viaggio con la consapevolezza che non avrebbe mai più potuto fare a meno di viaggiare. Rientrò a casa dopo un mese in Vietnam con la forte sensazione che i luoghi della sua infanzia e gioventù gli sarebbero stati sempre più stretti, che non avrebbe mai più potuto adeguarsi a quello stile di vita che la società aveva già provato a imporgli. Così ripartì.

Terence, ancora oggi, viaggia in continuazione. Quando i soldi finiscono si ferma per un po’ di tempo in un luogo per lavorare e guadagnare il denaro sufficiente a iniziare una nuova avventura. Ha lavorato in Australia con il Working Holiday Visa e adesso si trova in Nuova Zelanda.

Travel Revolution non è solo un ottimo libro sul coraggio di cambiare, ma è una vera e propria dichiarazione in cui si può leggere che vivere in maniera alternativa è possibile.

Terence scegliendo di cambiare vita, scegliendo di viaggiare, ha compiuto una vera e propria rivoluzione.

Niente posto fisso, niente soldi da parte per aprire un mutuo o comprarsi una macchina, niente oggetti comprati e accumulati solo per il gusto di farlo. Dimmi, non è questa una rivoluzione?

Terence è convinto che se tutti agissimo, se tutti facessimo piccoli cambiamenti, avremmo più tempo per noi stessi, per le persone che amiamo, per dedicarci a (ri)trovare un mondo più eco-sostenibile e, quindi, migliore.

Non tutti siamo pronti a fare quello che ha fatto lui. Non tutti desideriamo farlo. Quel che è certo è che tutti potremmo rallentare, guardarci allo specchio e osservare se la persona che abbiamo davanti siamo davvero noi stessi.

Dai Balcani all’Africa: i viaggi insoliti di Terence

Travel Revolution racconta il lungo viaggio di Terence dai Balcani all’Etiopia. Tra spostamenti in autostop, notti in tenda, lunghe passeggiate e incontri emozionanti, la lettura di quella che è una sorta di diario di viaggio dell’autore conduce alla scoperta di luoghi più o meno lontani, sempre tutti poco convenzionali.

Kosovo, Azerbaijan, Uzbekistan, Kirghizistan e Sudan sono solo alcune delle mete toccate dal lungo vagare dell’autore. Le destinazioni scelte da Terence non sono mai scontate ed è così che, sfogliando le pagine del libro, si scoprono luoghi mai sentiti nominare prima capaci di diventare, immediatamente, parte della lista dei desideri dei posti da visitare nel corso della vita.

Terence vuole allontanarsi dal turismo di massa e scoprire la vera essenza del Paese in cui si trova. Ama parlare con le persone che incontra per ascoltarne la storia, per cogliere da ognuno un piccolo, nuovo insegnamento.

Le letture ispirano i suoi spostamenti, sceglie i Paesi che desidera visitare e da lì si muove verso le altre destinazioni. La vera forza del racconto di Terence è la capacità di ispirare chi legge a intraprendere nuovi viaggi insoliti: mentre le pagine scorrono si iniziano a sognare le montagne del Pakistan, i bazar del Vicino Oriente e le piramidi nubiane.

Come quei volumi che un tempo avevano saputo sussurrare a Terence la necessità di cambiare strada, anche Travel Revolution si può considerare uno dei libri sul coraggio di cambiare vita che bisognerebbe leggere per ricordarsi che si può sempre scegliere di vivere una vita diversa. Bisogna solo smettere di stare fermi e muovere il primo passo verso la versione di noi che vogliamo vedere riflessa nello specchio.

Recensione di: Selene Scinicariello.