Copertina del libro
Copertina del libro "Viaggio nei Balcani. Cibo senza frontiere nel vorticoso cuore d’Europa" di Elisabetta Tiveron

Il mio amore per i Balcani mi sta accompagnando sempre più anche nella lettura: dopo tre viaggi on the road, tanti libri in ordine nella libreria della mia stanza e dopo averti raccontato l’itinerario di Roberto Sallustio nel suo libro L’Eterno viaggiare. The Balkan Express Journey, oggi torno a parlarti di queste terre dell’Est Europa attraverso la recensione di un libro interessante e… goloso! Viaggio nei Balcani. Cibo senza frontiere nel vorticoso cuore d’Europa è un volume particolarissimo: è il racconto di un viaggio tra Paesi e sapori, è l’esperienza di un percorso nella tradizione e nella Storia di terre vicine apparentemente lontane. Tra ricette e incontri, il libro di Elisabetta Tiveron, corredato dalle immagini di Nicola Fossella, è una piccola guida di viaggio, una raccolta di momenti vissuti lungo 3 anni di strade percorse a bordo di un’auto sgangherata, è un ricettario completo dei migliori piatti della tradizione balcanica. Viaggio nei Balcani è un volume che fa venir voglia di partire… anche semplicemente davanti ai fornelli della propria cucina!

Un goloso viaggio nei Balcani

Elisabetta Tiveron e Nicola Fossella sono partiti, a bordo di una Fiat Panda, verso Paesi ancora poco (o per niente) conosciuti dal turismo di massa. Ciò che si legge tra le pagine di questo libro è il racconto non di un solo viaggio, ma di ben 3 anni di esplorazione e chilometri macinati su strade non sempre asfaltate.

“Balcani è un termine creato per praticità. […] Nessun’altra parte d’Europa si può definire “crocevia” con la medesima pienezza di significati.”

L’autrice e il fotografo hanno ammirato paesaggi, incontrato persone e raccolto ricette. Sì, perché il filo conduttore di questo libro è proprio il cibo. Dalla Bosnia, al Kosovo, dalla Romania, all’Albania, i due assaggiano i prodotti locali abilmente preparati da donne e uomini entusiasti di condividere i segreti delle loro cucine.

Nel corso della lettura si conoscono persone, ma si entra anche in contatto con una serie di realtà che hanno fatto della conservazione della tradizione la loro missione. È così che si conosce Promotur, un’associazione che promuove il turismo responsabile e che vede protagoniste tante donne rimaste vedove durante l’ultimo conflitto balcanico, o Rugova Experience, una rete impegnata verso il turismo responsabile. Tra queste realtà si inserisce anche un’associazione ben più famosa: Slow Food. Questa realtà ha saputo trovare anche qui, tra le montagne balcaniche, prodotti e sapori unici che necessitano di essere conservati e preservati.

Leggendo Viaggio nei Balcani. Cibo senza frontiere nel vorticoso cuore d’Europa si scoprono nuove ricette e nuovi sapori. Si scopre la possibilità di viaggiare anche attraverso la cucina.

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Chilometri e chilometri su una Fiat Panda

Cinque viaggi, tre anni, più di 7.000 km e più di 10 città. Questo è in cifre il libro di Elisabetta e Nicola.

A bordo di una Fiat Panda i due percorrono strade spesso dissestate. Incrociano le dita affinché la situazione del manto stradale fino alla tappa successiva possa essere migliore. Bucano una gomma sulla la rotta per il Kosovo. Si fermano nei bar e nei ristoranti più disparati lungo la via. Incontrano persone dai sorrisi semplici che accettano di buon grado di essere fotografati.

Da Trieste alla Grecia, dall’Adriatico al Danubio, Elisabetta e Nicola viaggiano in quel sud – Est dell’Europa che sembra essere così lontano da noi e dalla nostra cultura.

Tra monti, campagne, piccoli villaggi, grandi città e località sul mare, il viaggio porta alla scoperta di territori ancora inesplorati, di rotte ancora poco battute e di realtà ancora molto autentiche.

In questo libro, anzi, in questo viaggio, i Balcani si mostrano semplicemente in tutta la loro complessità. Crocevia di popoli, culture, religioni e abitudini, questi luoghi attraggono il visitatore curioso e lo lasciano incantato come una vera e propria magia dal fascino mediorientale.

I Balcani sono stati a lungo demonizzati. La loro bellezza è rimasta per troppo tempo nascosta tra guerre e odi. In questo libro, però, li si riscopre in tutta la loro particolarità.

Il cibo che abbatte le frontiere

Tra racconti e ricette, tra profumi e gusti che quasi si riescono a percepire, Viaggio nei Balcani. Cibo senza frontiere nel vorticoso cuore d’Europa di Elisabetta Tiveron riesce in un’impresa per nulla facile: mostra la vicinanza e le radici comuni di popoli e genti che troppo spesso si sono sentite diverse, lontane e divise.

Sono tantissimi i piatti tipici che ritornano più volte nel libro: ci sono i ćevapčići, che si mangiano dal Friuli alla Bulgaria, c’è il burek, ci sono gli stufati e poi i dolci con l’immancabile baklava. Piatti di cui esistono infinite varianti, ma che raccontano una Storia comune.

Il cibo in senso lato, perché qui si parla anche di birre, rakija, tè e caffè, è il filo conduttore di un viaggio nel Passato di questi Paesi, di un viaggio che racconta la capacità del cibo di essere un vero e proprio aggregatore culturale e sociale.

Elisabetta e Nicola si ritrovano a chiacchierare con le persone all’interno di un bar, davanti al banco di un mercato, all’ingresso di un panificio. Nonostante la difficoltà linguistica, che sembra essere una barriera insormontabile, davanti a qualcosa da mangiare, nel mentre della preparazione di una ricetta, si conoscono storie e si stringono amicizie.

Viaggio nei Balcani è un libro semplice, che si legge velocemente, ma che ha la forza di coinvolgere il lettore. Lo sprona, lo invoglia, lo induce a non fermarsi alle semplici pagine di carta del libro.

Quando avrai terminato la lettura, ma forse anche prima, avrai voglia di fare due cose: metterti ai fornelli per gustare un piatto di ćevapčići e organizzare il tuo prossimo viaggio per andare alla scoperta dei Balcani!

Buona lettura… o forse dovrei dire buon appetito?!

Recensione di: Selene Scinicariello