Come nasce Mappalibro

L’idea di Mappalibro ha insospettabili radici in un viaggio verso Gibilterra nel Settembre 2018.
Come tutte le grandi storie, anche questa è la conseguenza di un amore. Un amore di quelli che si concludono un giorno con l’altro e che innescano un vuoto destabilizzante in entrambe le parti coinvolte.

A colmare quel vuoto ci ha pensato un libro, acquistato quasi per caso: Andare avanti. In cammino per ridare un senso alla vita di Christian Cappello.

Il libro parla della – vera – triste storia della compagna di Christian che viene a mancare proprio in uno dei momenti più intimi della vita di coppia: il parto.

Christian, non avendo più nulla per cui vivere, decide di percorrere a piedi la penisola italiana con l’intento di raggiungere tutti i centri che si occupano di fibrosi cistica.
Durante il suo viaggio, tantissimi hanno camminato con lui e da questa storia nasce una bellissima associazione: Marta4Kids. il resto è documentato nel libro, su Youtube e nei giornali.

Chiusa l’ultima pagina del libro ho lasciato il mio lavoro ed ho intrapreso un viaggio in moto – a bordo di una Ducati Monster 696 malamente accessoriata – da Milano fino a Gibilterra.
Durante questo viaggio ho raccontato attraverso uno storytelling su vari gruppi Facebook le mie avventure, da quando sono rimasto senza benzina nella Francia più remota a quando ho vinto un tiro alla fune contro una scimmia particolarmente determinata ad avere il mio casco sulla funivia che porta a Gibilterra.

Obbiettivo del viaggio? Raccontare del libro di Christian una volta giunto a destinazione.

E così ho fatto. La storia del mio viaggio finisce sulla “Carta stampata”.
In breve tempo, vengo sommerso di richieste di amicizia sui social seguite da frasi di ammirazione verso l’impresa portata a termine. Decido di cogliere questa scia di incoraggiamento e compiere una pazzia: 8 mesi in giro per il mondo a raccontare le mie avventure tragicomiche con lo scopo di raccogliere fondi per la ricerca scientifica.

Articolo di giornale
Il viaggio di Andrea “Thriss” Lamonica raccontato da una giornalista.

Molte persone mi sono state vicine durante i miei viaggi. Alcune mi mandavano audio registrati in Arabo per ordinare la colazione in Marocco, alcune mi hanno raggiunto condividendo parte del mio disorganizzato percorso. Nonostante mi sentissi lusingato nel ricevere così tanto apprezzamento, mi resi immediatamente conto che la mia figura stava lentamente oscurando il mio traguardo: la raccolta fondi.

Di ritorno dalla Thailandia ho realizzato di non voler diventare un “personaggio” per viaggiare e fare l’influencer. Volevo trovare un modo più sostenibile e condivisibile per raggiungere l’obiettivo che mi ero prefissato.

Ho trascorso intere settimane cercando di collegare tutto quello che avevo a disposizione per consolidare una idea. Cosa avevo a disposizione? Ero partito dalla mia cameretta grazie a un Libro, visitando solamente con uno zaino molti dei posti che per molto tempo sono stati solo “Un giorno ci andrò”.

Sono giunto alla conclusione di unire queste due grandi esperienze – la lettura ed i viaggi – per creare una idea in cui chiunque possa riconoscersi.
Mappalibro è una idea, non è il mio progetto. Grazie a questa idea priva di un volto, possiamo contribuire alla ricerca scientifica offrendo qualcosa di nuovo – una community interamente dedicata alla letteratura di viaggio- in modo estremamente professionale grazie al supporto di tutte le persone che credono in questo progetto e che mettono a disposizione la propria competenza.

Forse per cambiare il mondo serve ancora tempo ma posso testimoniare che per cambiare una persona, basta un solo libro.

Io sono Andrea “Thriss” Lamonica e questa è la storia di un’idea che cambierà il mondo.