Copertina del libro
Copertina del libro "Viaggio in Oman” di Paolo Luigi Zambon

Una delle mete di viaggio più in voga degli ultimi tempi è l’Oman. Questo piccolo stato della Penisola arabica accoglie sempre più turisti, che rimangono incantati di fronte all’autentica bellezza di un Paese, a tratti, ancora incontaminato. Situato in una delle zone più aride del Mondo, l’Oman è una terra senza tempo, dove passato e presente sono legati in maniera indissolubile. Con il suo “Viaggio in Oman”, Paolo Luigi Zambon ci accompagna in un viaggio da Mille e una Notte, portandoci alla scoperta della cultura omanita, dei suoi magnifici paesaggi e della calorosa ospitalità del suo popolo.

“Una fila interminabile di monti sembrava cozzare con le dune in un orizzonte che pareva un campo di battaglia dove il bello sabbioso combatteva contro il bello roccioso”

“Viaggio in Oman” di Paolo Luigi Zambon: un viaggio lento alla scoperta di un territorio di raro fascino

Paolo Luigi Zambon e la sua compagna di vita Lindsay hanno visitato l’Oman girandolo a bordo di uno scooter. Due lunghi mesi durante i quali i protagonisti di questa avventura sono andati alla scoperta di questo sultanato, posto all’estremità sudorientale della penisola arabica. L’autore e la sua compagna sono partiti da Al Qabil e sono poi scesi verso sud, attraversando con una direttrice netta tutto l’interno del Paese, fino a raggiungere il confine con lo Yemen. Da lì, sono poi risaliti lungo la costa, fino alla capitale. Per poi dirigersi in direzione nord-ovest fino alla Penisola di Musadam, exclave omanita posta al confine con gli Emirati Arabi Uniti.

L’intero viaggio viene raccontato da Paolo in maniera estremamente minuziosa. “Viaggio in Oman” è quindi una sorta di diario di viaggio in cui, tappa dopo tappa, l’autore descrive peculiarità territoriali e artistiche ed anche approfonditi quanto interessanti excursus storici. Al tempo stesso, Paolo non dimentica di soffermarsi anche sugli aspetti culturali e quelli più intimamente emozionali, coinvolgendo così il lettore in maniera fortemente vivida.
Dalla capitale Mascate all’oasi di Shisr, da Nizwa al forte di Bahala (Patrimonio UNESCO), mangiando datteri e bevendo caffè al cardamomo, Paolo e Lindsay hanno intrapreso un itinerario modellato giorno per giorno, anche in base agli incontri fatti lungo il percorso. Senza alcun tour operator alle spalle e, di conseguenza, senza tappe obbligate né alberghi prenotati.

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La straordinaria ospitalità del popolo omanita

Paolo e Lindsay hanno optato per una modalità di viaggio lenta. La lentezza, infatti, permette di fermarsi nei luoghi, di assaporarne le atmosfere e di conoscere le persone del posto. Durante il tragitto compiuto, infatti, i due protagonisti vengono spesso ospitati nelle case di persone che incontrano lungo la strada: per lo più omaniti e indiani, umili e benestanti, e tante altre persone con cui hanno occasione di entrare in contatto. Persone dunque che il Paese lo vivono tutti i giorni. Condividere un pasto o una visita ad un luogo speciale con loro, è l’occasione per ascoltare i loro racconti, che parlano del passato e del presente. Dalle pagine del libro emerge così anche il rapporto del Paese con lo sviluppo, l’arrivo della modernità e della tecnologia nel corso dei secoli, le donne e la religione. Un racconto quindi ricco di aneddoti curiosi e interessanti, che vanno al di là della mera scoperta paesaggistica di un luogo. Dormire in case tipiche o in tenda nel deserto, mangiare tutti assieme con le mani, assaggiare e scoprire sapori nuovi, è ciò che fa capire realmente cosa risiede nel vero “cuore” di un Paese. Partecipare ad un matrimonio locale, con i suoi rituali e festeggiamenti tradizionali, è un modo per penetrare nell’umanità che lo popola.

Tutti elementi che solo un viaggiatore appassionato che li vive in prima persona può svelare.

“Viaggio in Oman” di Paolo Luigi Zambon: un diario di viaggio e tanto altro ancora

Come già accennato, “Viaggio in Oman” è il diario di viaggio scritto da Paolo durante la sua avventura in scooter alla scoperta del Sultanato dell’Oman. Pagina dopo pagina, paesaggi, persone, storie, profumi e sapori prendono forma sempre più nitida grazie ad uno stile di scrittura puntuale e scorrevole. Tanti anche i riferimenti storico-politici che producono una fotografia precisa della società omanita in tutte le sue molteplici sfaccettature. Grazie a questa conoscenza profonda della storia dell’Oman, l’autore permette al lettore di contestualizzare per bene il luogo in cui lo stesso si sta muovendo.

Le descrizioni di ambienti e luoghi di una nazione ancora poco nota ai più sono splendide: minuziose e poetiche al tempo stesso, possiedono una fortissima potenza evocativa che coinvolge il lettore. Lo sguardo di Paolo e Lindsay è sempre attento a cogliere ogni singolo particolare nonché l’amichevole apertura delle numerose persone incontrate.

Il modo di raccontare il viaggio, dunque, non è una mera cronaca di luoghi e chilometri percorsi, ma bensì un sapiente connubio ben equilibrato tra il realismo della descrizione accurata e fedele alla poesia dello sguardo che va oltre.

Per meglio comprendere il percorso effettuato dai due protagonisti, all’inizio del libro c’è una cartina dell’Oman; mentre, nella parte centrale, alcune foto a colori dei luoghi più emblematici. Alla fine, un utile glossario di parole arabe.

Imperdibile per chi è in procinto di partire per l’Oman, un “Viaggio in Oman” di Paolo Luigi Zambon è il libro perfetto anche per gli amanti del viaggio inteso come arricchimento e ricerca umana. Tante storie e tanti paesaggi. Ma anche colori, sensazioni, atmosfere ed emozioni.

Recensione di Federica Ermete

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