Copertina del libro
Copertina del libro "Sulla strada giusta" di Francesco Grandis
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Hai mai provato a mettere in dubbio il sistema che governa le nostri vite? Hai mai pensato che il modo in cui trascorrono le nostre giornate e la nostra intera esistenza sia ingiusto e profondamente sbagliato?
Ogni fase della nostra vita è dettata dalle regole non scritte imposte dalla società: si nasce, si studia, si lavora e, se ci si riesce, ci si gode la pensione prima di andare incontro al nostro destino finale.

“La vera ricchezza non sta nel possedere ma nel poter fare.”

Come riconoscere la strada giusta?

Trascorriamo gli anni migliori della nostra vita lavorando 8 ore (se va bene) per 5 giorni alla settimana (sempre se siamo fortunati) aspettando con ansia i weekend e i 15 giorni di ferie estivi che ci spettano ogni anno. Tutto questo sempre che il nostro datore di lavoro sia un brav’uomo e non decida di sfruttarci più di quanto già non faccia il resto della società e non minacci il licenziamento “perché tanto un altro al posto tuo lo trovo”.

Hai mai pensato che tutto questo non sia assolutamente la cosa giusta da fare, che hai diritto di esprimere il tuo malcontento e a ricercare la tua felicità in una maniera completamente diversa?

Ti hanno detto che lavorare per 40 anni, spesso adattandosi a un impiego che non ti rende soddisfatto, sia il giusto compromesso per vivere una vita tranquilla, per mantenere i propri figli, pagare il mutuo della casa e, una volta raggiunta l’età giusta, godersi la pensione. Sai anche tu, però, che non è sempre così. Spesso quel denaro non basta, il più delle volte la sera sei troppo stanco per uscire a cena fuori con la tua famiglia, capita di non avere tempo neanche per andare a seguire le gare sportive di tuo figlio. In più, quando avrai raggiunto l’età per la pensione sarà ormai troppo tardi per tutto questo e solitamente i soldi inizierai a spenderli in medicine per curare i primi acciacchi che faranno capolino.

Sulla strada giusta di Francesco Grandis parla di tutto questo. L’autore racconta la sua esperienza mettendo a nudo le proprie paure e le proprie insoddisfazioni per mostrarci la sua personale decisione di abbandonare un percorso comune per mettersi in cammino verso la ricerca della propria felicità.

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Sulla strada giusta di Francesco Grandis: un viaggio alla ricerca della propria felicità

Francesco ha poco più di 30 anni quando capisce che la vita vissuta fino a quel momento non fa per lui. È un ragazzo come tanti, ha una laurea in ingegneria e un lavoro in una piccola azienda specializzata in robotica industriale. Corre l’anno 2009, la crisi economica imperversa nel mondo e molti dei suoi coetanei non riescono a trovare un posto di lavoro. Francesco è consapevole che la sua può essere considerata una posizione privilegiata, ma decide comunque di lasciare tutto.

Ma perché lo fa? Perché sceglie volontariamente di mollare un lavoro sicuro per buttarsi a capofitto in un mare di incertezze? Lo fa perché ha preso coscienza della sua insoddisfazione, ha capito di essersi ritrovato a vivere una vita che non gli appartiene e di aver raggiunto l’infelicità.

Francesco ha poco più di 30 anni e convive con mal di testa, cervicale e gastrite: il prezzo da pagare per la sicurezza economica? No, semplicemente il corpo che si ribella a uno stile di vita sbagliato.

Nel momento in cui capisce tutto questo, decide di cambiare strada… alla ricerca di quella giusta!

È così che Francesco parte per un viaggio di sei mesi intorno al mondo. Al suo ritorno è cambiato e ha capito che viaggiare è il modo migliore per ritrovarsi, per ascoltare sé stessi e per provare a dare delle risposte a domande difficili, pesanti e apparentemente irrisolvibili.

Da quel momento Francesco decide di organizzare la sua vita in modo da poter viaggiare ancora. Durante quel viaggio intorno al mondo avevo scoperto il modo di lavorare dei Nomadi Digitali e la sua priorità diventa quella di riuscire a trovare un impiego che gli permetta di lavorare poche ore, di farlo da remoto e di essere pagato il giusto per la sua professionalità. In questo modo avrà la possibilità di rimettersi in viaggio ogni volta che lo desidera.

Un libro di crescita personale per trovare la strada giusta di ognuno di noi

Francesco non viaggia per passare il tempo, ma per capire ciò che non va della sua vita e lasciarlo da parte per dedicarsi solo ed esclusivamente a ciò che lo rende felice. Non vuole più perdere tempo.

Nel libro autobiografico Sulla Strada Giusta di Francesco Grandis c’è sì il viaggio, quello in giro per il mondo, in aereo, in bus, in treno e a piedi, ma c’è anche viaggio metaforico interiore tra le paure di tutti i giorni e la determinazione a trovare la propria felicità.

Sulla Strada Giusta è uno dei migliori libri che parlano di crescita personale.

La bellezza di questo libro, la sua unicità e la grandezza della storia di Francesco sta nella sua incredibile semplicità. Non intendo dire che sia facile prendere una decisione come quella presa da questo ragazzo. La semplicità della sua storia sta nella chiarezza delle sue idee. Non bisogna scappare dalla realtà, ma bisogna affrontarla. Non bisogna soccombere ai problemi, ma osservarli, capirli e risolverli. Bisogna sbagliare strada, rendersene conto, tornare sui propri passi e andare avanti.

Francesco non si permette mai di affermare di avere la verità assoluta in mano, ma in questo libro si apre al lettore in tutte le sue fragilità. Questo è il motivo principale per cui mi sento di consigliarti Sulla Strada Giusta: tutti noi siamo in grado di capire se la società ci ha costretti in una vita che odiamo e tutti noi siamo in grado di scegliere di far cambiare direzione alle nostre vite. I vincoli esistono, ma spesso siamo troppo pigri per capire che, in fondo, non sono poi così tanti. Non dobbiamo lasciarci spaventare da ciò che non conosciamo, ma possiamo aprirci al cambiamento. Per farlo, però, abbiamo bisogno di riflettere su quali sono davvero le nostre priorità e Francesco è capace di risvegliare domande che probabilmente pensavi si fossero assopite.

Recensione di Selene Scinicariello

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